Logo Assembly Logo Hemicycle

01 October 2024 morning

2024 - Fourth part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of the sitting No 26

Debate: Propaganda and freedom of information in Europe

Mr Francesco VERDUCCI

Italy, SOC

11:01:37

Grazie Presidente,

Colleghi,

A lungo abbiamo avuto l'illusione che internet, il web 2.0, avrebbe rafforzato la libertà di informazione, permettendo a chiunque di creare e di diffondere contenuti.

In realtà, la disintermediazione, togliendo ruolo e reputazione al giornalismo, ha colpito un pilastro fondamentale di ogni sistema democratico. Il libero giornalismo, autonomo e indipendente, è un presidio fondamentale e oggi è sotto attacco. La rete è invasa, invece, da propagandisti travestiti da finti giornalisti.

Eppure sappiamo che non può esserci opinione pubblica senza una corretta informazione, e non può esserci democrazia senza opinione pubblica. La disinformazione avvelena la democrazia, è un virus che distorce il rapporto tra verità e libertà. Oggi la gran parte di noi si informa attraverso i social network, eppure queste piattaforme sono avulse da qualunque criterio di etica di servizio pubblico, la deontologia, la correttezza, l'obiettività e il pluralismo. No, queste piattaforme sono gestite da un potere privato discrezionale, che decide cosa debba essere pubblicato e, dunque, di cosa si debba discutere: l'agenda dei nostri pensieri e del nostro linguaggio.

Un potere privato con interessi politici, economici, commerciali e, dunque, un concentrato abnorme, esponenziale di tutti i conflitti di interesse, un pericolo per la democrazia. Abbiamo visto teorie cospiratorie diventare virali sui social, account falsi creare tensioni sociali, attori esterni influenzare le elezioni, criminali rubare dati personali. Queste sono parole di Mr. Tim BERNERS-LEE, l'inventore del web.

La disinformazione ha un nesso con quella che un tempo chiamavamo propaganda di regime e ha un legame altrettanto stretto con i discorsi di istigazione all'odio, che sempre si alimentano di pregiudizi, di stereotipi, che sempre sono ingannevoli. Il caso storicamente più emblematico, lo sappiamo, fu la produzione da parte della polizia segreta della Russia zarista del Protocollo dei Savi di Sion, un falso intorno a cui in tutta Europa venne costruita una spirale feroce di odio antisemita che fu il collante di un terribile consenso popolare fino all'abominio del fascismo, del nazismo, della Shoah.

Presidente, voglio ringraziare il relatore Mr Stefan SCHENNACH, per questo lavoro così importante. Contro la disinformazione serve una strategia globale, regole internazionali, un quadro giuridico finalmente solido che rafforzi e metta a riparo le nostre democrazie.

Grazie.

Mr Marco DREOSTO

Italy, EC/DA

11:35:30

Presidente,

Onorevoli colleghi,

Su questo tema, sulla libertà di informazione e propaganda, mi preme sottolineare in quest'aula, davanti a tanti colleghi stranieri, come non nella Russia di PUTIN, non nella Cina comunista o nell'Iran degli Ayatollah, ma in Italia vi sia stato un cortocircuito, un grave ed allarmante cortocircuito. Mi riferisco al caso del cosiddetto dossieraggio, ossia una raccolta illegale ed abusiva di informazioni contro esponenti politici e partiti che venivano filtrate ad organi di stampa compiacenti e che poi le usavano per alterare il dibattito politico. Il mio partito, La Lega, è stato il primo bersaglio di questo dossieraggio che ha provocato inchieste giornalistiche e scandalistiche, spesso inventate o usate in momenti critici per denigrare l'operato del nostro movimento e del nostro segretario, Matteo SALVINI.

Uno degli scandali maggiori della nostra storia repubblicana recente, ma di cui purtroppo troppi giornali si stanno dimenticando e troppo facilmente. Ecco che in questo dibattito importante al Consiglio d'Europa sulla libertà di informazione vorrei fare un plauso ai giornali e ai media italiani che, invece di mettere la testa sotto la sabbia, stanno indagando su cosa sia successo, e che non facevano parte di quel sistema marcio ed antidemocratico. E vorrei ringraziare pubblicamente un giornale, Il Tempo, che, con il suo direttore Tommaso CERNO, non smette ogni giorno di parlarne, di denunciarlo, anche a rischio di essere denigrato, escluso o screditato.

Grazie a questi giornali e giornalisti con la schiena diritta e fuori dal sistema di potere, che spesso, purtroppo, dobbiamo dirlo, appartengono alla sinistra, grazie a questi è che la libertà di informazione può ancora essere un baluardo dei nostri paesi.

Grazie.

Vote: Propaganda and freedom of information in Europe

Address: Mr Alain BERSET, Secretary General of the Council of Europe

Ms Elisabetta GARDINI

Italy, EC/DA

12:41:35

Sì, grazie Presidente,

Cari colleghi, è veramente per me un piacere e un onore dare il benvenuto e congratularmi con il nostro nuovo Segretario Generale per la sua elezione.

Io sono certa che, anche grazie alla sua esperienza, riusciremo a portare avanti il nostro lavoro con rinnovata energia e determinazione. Ma, in questo contesto, vorrei proprio sottolineare l'importanza del ruolo della nostra Assemblea Parlamentare. La nostra missione è creare uno spazio per affrontare i problemi e cercare insieme soluzioni. E anche di fronte a sfide complesse, è cruciale mantenere aperto il canale di dialogo affinché il Consiglio d'Europa rimanga un'istituzione che costruisce ponti e cerca la pace.

Purtroppo, quel mondo di pace che sembrava più vicino qualche decennio fa, oggi appare più lontano, ma proprio per questo dobbiamo rinnovare il nostro impegno per superare le divisioni e lavorare insieme per un futuro migliore.

È per questo che auguro a lei, signor Segretario Generale, e a tutti noi i miei più sinceri auguri per un percorso ricco di successi e di soddisfazioni.

Grazie.

The sitting is closed at 1:00 PM