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28 September 2026 afternoon

2026 - Fourth part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of sitting No 29

Progress report (continued): Progress report of the Bureau and the Standing Committee / Observation of the parliamentary elections in Armenia (7 June 2026) / Observation of the early elections to the Assembly of Kosovo (7 June 2026)

Mr Piero FASSINO

Italy, SOC

15:46:55

Io sono stato tra gli osservatori del processo elettorale in Armenia e, in effetti, come ha ricordato Sig. Damien COTTIER, che era il capo della nostra delegazione, le elezioni hanno avuto uno svolgimento regolare. Sono stato in molti seggi insieme ai colleghi e tutto si è svolto secondo standard democratici. Il punto vero, però, è che, prima delle elezioni e anche dopo le elezioni, si sono prodotti in Armenia una serie di atti da parte dell'esecutivo, da parte di chi governa, ma anche spesso da parte dei partiti di opposizione, che dimostrano, come dire, una difficoltà a praticare una normale vita democratica e, come si è detto qui, c'è una forte polarizzazione. Ora, la polarizzazione è fisiologica nella dialettica democratica. Il problema è quando supera certi limiti e rischia, come dire, di debordare in atteggiamenti, decisioni che possono mettere in discussione i principi democratici. Quindi, io credo che questo sia il tema: non tanto le elezioni in quanto tali, ma i seguiti; e come adesso in Armenia si garantisce che elezioni regolari siano seguite da un andamento della vita democratica secondo gli standard democratici del Consiglio d'Europa.

Il voto in Kosovo pone altrettanto il problema. In Kosovo si è votato per la terza volta consecutiva. In queste settimane successive al voto non si riesce a trovare un accordo tra i partiti politici per l'elezione del nuovo Presidente e. quindi, il rischio è che si vada nuovamente a una quarta elezione nei prossimi mesi, con un quadro di instabilità nel Kosovo che non può che preoccuparci perché quello che accade in Kosovo non è indifferente rispetto a una situazione dei Balcani occidentali, che sono sempre, come dire, a rischio, no? Noi abbiamo, da un lato, questi Paesi che puntano all'adesione dell'Unione Europea e, dall'altro, il fatto che il processo dell'Unione Europea sia lungo (troppo lungo secondo me) sta favorendo il riemergere di pulsioni nazionalistiche e di conflitti. Vale per l'Armenia quanto vale per il Kosovo.

Noi abbiamo una responsabilità come Consiglio d'Europa, che è quella di lavorare con queste giovani democrazie perché effettivamente adottino principi e modi di gestire la democrazia, che corrisponda agli standard democratici e alle regole del Consiglio dell'Europa. Mi sembra che questa sia l'indicazione che deve uscire dal nostro dibattito oggi.

Grazie.

Address: Mr Mattias GUYOMAR, President of the European Court of Human Rights

The sitting is closed at 5:40 p.m.

Next sitting on Tuesday 29 at 10 a.m.