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12 October 2023 afternoon

2023 - Fourth part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of the sitting num 23

Address: Mr Didier REYNDERS, European Commissioner for Justice

Joint debate: The role of the Council of Europe in preventing conflicts, restoring credibility of international institutions and promoting global peace / Ensuring a just peace in Ukraine and lasting security in Europe

Vote: The role of the Council of Europe in preventing conflicts, restoring credibility of international institutions and promoting global peace / Ensuring a just peace in Ukraine and lasting security in Europe

Mr Piero FASSINO

Italy, SOC, Chairperson of the Committee on the Honouring of Obligations and Commitments by Member States of the Council of Europe (Monitoring Committee)

17:21:37

Sì. Noi consideriamo che sia necessaria un'integrazione per garantire che tutti i paesi naturalmente assumano comportamenti pienamente rispettosi del diritto internazionale e siano vincolati a eseguire tutti gli obblighi che derivano dalle convenzioni a cui hanno aderito.

Debate under urgent procedure: Humanitarian situation in Nagorno-Karabakh

Ms Sandra ZAMPA

Italy, SOC

18:22:24

Grazie Presidente,

Ho visitato l'Armenia nell'ottobre 2012 con una delegazione del Parlamento italiano e ho avuto la possibilità non solo di incontrare esponenti delle istituzioni armene, ma anche di ammirare i mistici monumenti che fanno parte del patrimonio culturale e religioso di quel paese.

Nessuno di noi e nemmeno i nostri ospiti in quei giorni di 11 anni fa, nonostante la crisi tra Armenia e Azerbaigian in relazione ai destini del Nagorno-Karabakh fosse già in corso da tempo, avrebbe potuto immaginare quello che è accaduto e che stiamo vedendo accadere. Con l'abbandono delle proprie case, dei territori di residenza di più di 100 000 Armeni, il 90% del totale.

Sta oggi alla comunità internazionale, alle istituzioni sovranazionali, a cominciare da questa istituzione, all'Armenia naturalmente, ma all'Azerbaigian soprattutto, fare in modo che il finale di questa storia non sia così drammatico come quello che sembra prospettarsi. Un finale che può portare un nome terribile: pulizia etnica.

E io penso che la pulizia etnica si nutre anche della cancellazione del patrimonio culturale di un popolo così come del divieto di mantenere la propria cittadinanza, cosa che abbiamo sentito immaginare. Così come l'imposizione di un nuovo nome per il Nagorno-Karabakh.

E allora qui è stato detto che l'Azerbaigian non deve fare un passo avanti, oltrepassare la linea rossa. Io credo che debba fare un passo indietro e dimostrare che le parole che sono state pronunciate, anche poco fa in quest'aula, e cioè che gli Armeni possono tornare a casa loro, questo passo deve essere accompagnato da atti concreti.

Devono garantire che quel patrimonio culturale non venga toccato, devono garantire che agli Armeni non verrà chiesto di cambiare la propria cittadinanza e devono garantire anche il mantenimento e il rispetto di quel nome.

In particolare voglio ricordare i monasteri di Gandzasar e di Amaras che sono gioielli della cultura architettonica e della cultura religiosa, e di tutto il patrimonio artistico che appartiene all'Armenia, certamente, ma appartiene anche al resto del mondo, a tutta l'umanità.

Scriviamo dunque, scriva l'Azerbaigian, un finale diverso di questa drammatica storia. Un finale rispettoso dei diritti umani e del diritto internazionale. Si può tornare a fare passi indietro dalla linea rossa.

Vote: Humanitarian situation in Nagorno-Karabakh

Debate under urgent procedure: Call for the immediate release of Osman Kavala

Vote: Call for the immediate release of Osman Kavala

The sitting is closed at 8:10 p.m.