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24 June 2019 afternoon

2019 - Third part-session Print sitting

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Opening of sitting No 20

Debate: Strengthening the decision-making process of the Parliamentary Assembly concerning credentials and voting

Mr Roberto RAMPI

Italy, SOC

17:30:17

Signora Presidente, signore colleghe e colleghi, io credo che oggi noi dobbiamo davvero mettere in campo tutta la nostra intelligenza perché questo è un passaggio delicato. Ho grande rispetto per le emozioni che vengono portate in quest'Aula; anzi io credo che non dobbiamo mai lasciare le emozioni fuori dalla porta. Però dobbiamo provare a capire veramente quale sia il nostro ruolo e qual è il significato di questa istituzione.

Credo che nessuno possa dare lezioni di democrazia qua dentro, utilizzando parole come "traditori" nei confronti di chi la pensa diversamente; la prima regola della democrazia è il rispetto e il riconoscimento del valore delle opinioni diverse che devono continuare a vivere. Non penso che si possa dare lezioni di democrazia con attacchi personali nei confronti della relatrice di questo provvedimento, che ha fatto, invece, un ottimo lavoro; qualcuno può non essere d'accordo, ma deve tutelare l'onore e l'onorabilità di questa nostra collega.

Credo che il senso del Consiglio d'Europa sia il fatto che persone che la pensano diversamente, anche in maniera pesantemente conflittuale, possano stare sedute nella stessa stanza e dirsi il perché delle loro opinioni diverse. In questa stanza in questo momento siedono israeliani e palestinesi: è una cosa straordinaria.

Io non credo che se in questa sala non entreranno i colleghi della Duma noi restituiremo giustizia a nessuna delle vittime della annessione della Crimea, a nessuna delle vittime in Ucraina, così come non restituiremo le loro case a quelle persone che oggi non possono tornare a viverci. Se qualcuno dei colleghi che è contrario può dire in coscienza che il fatto di non avere i colleghi della Duma, che possono votare per il Segretario Generale, risolva uno di questi problemi che voi giustamente e con emozione elencate, se potete dire in coscienza che questo lo risolverebbe, allora fate bene a votare contro questo provvedimento.

Io voterò a favore, esattamente perché sono convinto della straordinaria intuizione di Winston Churchill quando pensò a questo come a un luogo di confronto; quando decise che il mio Paese, l'Italia – che era stato il nemico fino a pochi anni prima e che aveva votato, col voto libero, Mussolini e lo aveva portato al potere – potesse entrare qua dentro a discutere con i colleghi britannici. Quella è la grandezza dell'intuizione, il valore del soft power. Io ci credo. Capisco che molti non ci credano più, ma io continuo a credere che le idee contaminino le persone e le facciano cambiare.

Ci ho pensato molto in queste ore: la maggior parte di noi pensa che il valore nella scuola sia il voto che diamo ai bambini. Ebbene, il valore della scuola non è il voto che diamo ai bambini; quello è il punto di partenza. Il valore della scuola è la trasformazione che riusciamo a produrre dentro ogni persona.

Noi non siamo qui per giudicare con un voto chi è buono o chi è cattivo, noi non siamo il club dei buoni che devono escludere i cattivi. Noi siamo il luogo del dialogo e del confronto dove si cresce insieme.

Per questo io voterò a favore e invito ognuno, in coscienza, a votare a favore. Grazie.

Mr Piero FASSINO

Italy, SOC

19:11:35

Grazie, Presidente.

Innanzitutto ringrazio la collega Ms Petra De SUTTER perché ha condotto tutta questa riflessione portandoci a delle decisioni difficili, sofferte, che però offrono una soluzione.

Ora credo che si debba dire con grande chiarezza agli amici ucraini e di altri Paesi, che qui ci rimproverano di voler riportare la Russia in questa sede, che noi siamo tutti consapevoli che la Russia abbia delle grandi responsabilità. Nessuno vuole fare degli sconti alla Russia; è esattamente il contrario. Noi chiediamo che la Russia torni in questa in questa Assemblea per poter influenzare e incidere sui comportamenti del Governo russo, affinché siano rispettati quei diritti che oggi molto spesso vengono invece compressi o soffocati.

Chiediamoci: se la Russia non torna in questa assemblea, noi siamo più forti? Abbiamo più possibilità? In realtà, se la Russia non torna in questa sede, chi sarà penalizzato è il Consiglio d'Europa che riduce la sua rappresentatività; non avrà nessuna strumento per influenzare le decisioni del Governo russo e non consentirà ai cittadini russi di poter fruire del ricorso alla Corte europea dei diritti umani. Insomma, non trarremo nessun vantaggio per la nostra attività e per le finalità di questa Assemblea; semplicemente consentiremo alla Russia di continuare a fare quello che vuole senza che da parte nostra ci sia nessuna possibilità di condizionarlo e influenzarlo.

Sono state citate qui le tante sofferenze che la Russia ha prodotto in Ucraina, in Moldavia o nel Caucaso; ne sono ben consapevole. Però qui si è anche citato Churchill: ebbene, quando Churchill propose la costituzione di questa Assemblea, aveva ben presente le sofferenze della Seconda guerra mondiale, aveva ben presenti tutti i disastri che si erano perpetrati in quegli anni per effetto di quella guerra e non ebbe alcuna esitazione a proporre che si facesse una assemblea nella quale potessero sedere insieme nazioni e Paesi che fino a qualche mese prima si erano combattuti; aveva proposto quella assemblea esattamente perché non potesse più accadere quello che era accaduto fino a quel momento. Non ebbe paura di proporre un'assemblea in cui potessero sedere anche i rappresentanti della Germania o dell'Italia o di quei Paesi che all'Inghilterra e le altre nazioni democratiche avevano inflitto sofferenze incredibili. Lo fece perché quelle sofferenze potessero cessare.

Questa è la finalità per cui noi ci battiamo oggi: per riportare la Russia in questo Consiglio, per avere la possibilità di incidere, influenzare e tutelare i diritti dei cittadini russi e favorire il fatto che le finalità, i diritti e i valori di questo Consiglio possono essere riconosciuti e rispettati in Russia, laddove oggi non lo sono. Grazie.

Vote: Strengthening the decision-making process of the Parliamentary Assembly concerning credentials and voting

Mr Piero FASSINO

Italy, SOC

21:28:32

Intervengo sull'ordine dei lavori.

Chiederei al collega Mr Oleh LIASHKO di astenersi sall'usare un linguaggio come quello che ha usato qualche secondo fa; credo che sia assolutamente inaccettabile che un collega si rivolga a noi apostrofandoci come dei traditori.

Io non ho nulla da insegnare al collega Mr Oleh LIASHKO, così come egli non ha nulla da insegnare a me e a tutti gli altri che sono in questa sede. È fondamentale, per continuare a rispettarsi, avere un linguaggio che si attenga al merito delle questioni, senza elevare invettive politiche e giudizi morali su ciascuno di noi. Grazie.