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22 June 2021 morning

2021 - Third part-session Print sitting

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Opening of the sitting No. 17

Debate: Media freedom, public trust and the people’s right to know

Mr Roberto RAMPI

Italy, SOC, Rapporteur

09:06:37

Signor presidente, signori colleghi,

Arriviamo oggi all'approvazione di un lavoro importante, complesso, frutto di un'intelligenza collettiva che ha coinvolto tanti colleghi parlamentari, che ha coinvolto le persone dello staff dell'ufficio e della dirigenza della nostra commissione, che hanno messo davvero l'anima e il cuore e ci hanno aiutato a produrre un risultato molto completo e molto importante.

Abbiamo attraversato questo periodo strano, siamo stati la prima commissione, presidente, ad essere riunita a distanza. Abbiamo testato questo nuovo metodo proprio per affrontare il rapporto sul diritto alla conoscenza. E oggi siamo qui in questa sessione ancora ibrida, ancora con queste mascherine. E tuttavia abbiamo dimostrato una resilienza della democrazia.

Però il punto è proprio questo. Io pensavo questa notte a quale emozione deve essere quella di chi, affrontando con una nave l'oceano, vede la terra e scruta l'orizzonte per capire quando si affaccia per la prima volta una terra nuova. Io credo che noi dentro la democrazia siamo in questa scelta. Possiamo provare a continuare a navigare nel nostro mare tranquillo, come era un tempo il nostro Mediterraneo, in cui si affacciano però molti pericoli. Oppure possiamo provare a varcare le Colonne d'Ercole e tentare di arrivare a una terra nuova.

Io credo che per la democrazia sia il tempo di provare a varcare queste Colonne d'Ercole e credo che questo diritto di nuova generazione che proviamo a definire oggi in questa assemblea vada proprio in questa direzione.

Partiamo da alcuni elementi consolidati. Ad esempio questa questa assemblea, questo nostra istituzione ha lavorato da tanto tempo sulla Convenzione di Tromsø. É una convenzione importante. Ancora molti paesi la devono ratificare, siamo a 11. E garantisce una trasparenza, una trasparenza dell'accesso agli atti, una trasparenza dell'accesso alle informazioni per i cittadini. La ratifica di questa convenzione è un elemento fondamentale.

C'è poi il tema fondamentale della libertà dei media, della libertà dei giornalisti, della consapevolezza di a chi appartengono gli strumenti della nostra informazione. Quindi la possibilità per i cittadini di capire come veniamo informati, perché, quali interessi ci sono. Su questo questa assemblea ha lavorato molto, ha adottato rapporti e relazioni. Quindi c'è un lavoro che possiamo svolgere.

E poi c'è un tema importante che riguarda più in generale la libertà politica, la libertà del dibattito. Però tutte queste questioni sono questioni che abbiamo già affrontato e non bastano. Noi oggi quando diciamo diritto alla conoscenza diciamo qualche cosa di più. Diciamo qualche cosa che riguarda l'effettiva possibilità per il cittadino di essere informato, di avere accesso alle informazioni, di comprendere le informazioni che gli arrivano e di poter veramente intervenire nel dibattito pubblico, di poter veramente condizionare le questioni e di poter veramente accedere e dire la propria.

Ecco questo è qualche cosa che va costruito anche con altri strumenti di cui non ci siamo ancora in fondo occupati. Noi come commissione cultura ci occupiamo di appunto di istituzioni culturali, di luoghi della cultura, i teatri, i musei, le biblioteche, i concerti, gli spettacoli dal vivo. Noi pensiamo che tutti questi strumenti ad esempio siano fondamentali per dare ai cittadini quegli strumenti critici e quelle condizioni intellettuali, quelle capacità di comprendere, che sono condizione necessaria per il diritto alla conoscenza.

E poi c'è un tema fondamentale che è quello della qualità del dibattito, del dibattito politico e del dibattito all'interno dei parlamenti.

Noi siamo parlamentari, noi partecipiamo all'attività parlamentare di questa assemblea, ma ognuno di noi partecipa all'attività parlamentare dei propri parlamenti nazionali. E noi sappiamo come oggi il rischio che il dibattito parlamentare si riduca sempre di più, si riduca a supposizioni precostituite, che i parlamentari votino solo sulle indicazioni che gli vengono date.

Marco Pannella, che è stato un grande personaggio politico italiano è che è stato indubbiamente l'ispiratore di questo rapporto, usava un termine evocando un vecchio motto del fascismo italiano. Il motto era "credere, obbedire, combattere". Marco Pannella diceva "credere, obbedire, votare". Cioè, arrivava l'indicazione e tu voti senza aver messo davvero la tua parte.

Ecco io credo che il fatto che i parlamentari sempre di più invece siano liberi di scegliere, di comprendere, di valutare di volta in volta emendamento per emendamento, rapporto per rapporto, legge per legge che cosa sostenere, che cosa votare nella loro libera convinzione, sia un elemento. Ma per questo va qualificato il dibattito politico e vanno anche qualificati i tempi.

Un'ultima cosa. Nel rapporto ragioniamo molto sulla possibilità di un vero monitoraggio delle fonti dell'informazione e di un monitoraggio che, guardate, non riguardi solo la possibilità di sanzionare, che è sempre molto pericolosa, perché il confine con la censura è immediato. No, il tema è dare ai cittadini la possibilità di comprendere, di capire quale meccanismo si è sviluppato all'interno appunto della costruzione di quella presenza televisiva. Faccio un esempio, in Italia per un certo periodo ha funzionato un osservatorio a Pavia che diceva quale relazione esisteva tra la presenza in televisione dei politici e i risultati alle elezioni e nei sondaggi. Perché più una persona è visibile e più il suo consenso cresce. Ma questo è un consenso che ovviamente è indotto.

E un'ultima questione ancora, ho quasi finito il mio tempo, è il tema della dell'intelligenza artificiale. Ci ha lavorato questa assemblea, abbiamo adottato dei documenti in questa direzione. L'intelligenza artificiale oggi è uno strumento importante. Può anche avere importanti risultati positivi, ma la consapevolezza da parte dei cittadini di quale sia l'algoritmo che condiziona la possibilità di accedere o non accedere a determinate informazioni e fondamentale.

Chiudo con questo, signor presidente e signori colleghi.

Oggi è una giornata particolare e il destino ha voluto che questa nostra discussione, questa nostra, spero e mi auguro, approvazione cadesse nel giorno in cui succedeva quello che tutti sappiamo a Galileo Galilei. Galileo Galilei veniva costretto dal potere ad accettare di riconoscere come vero qualcosa che vero non era e di cui lui non era convinto che fosse vero. Ecco io credo che questo sia un punto: il potere non deve costringere ad assumere una verità che tale non è, il potere deve favorire l'intelligenza e la capacità creativa nello scoprire idee e questioni nuove che rappresentano il nostro futuro. Questo era il caso di Galileo, io credo che noi dovremmo favorire sempre che se ci sono dei Galileo Galilei oggi in giro per tutta l'Europa il potere li aiuti, gli tenda una mano e non gli complichi la vita, non li costringa all'abiura.

Grazie.

Mr Roberto RAMPI

Italy, SOC, Rapporteur

11:18:33

Grazie davvero, presidente.

Innanzitutto vorrei ringraziare davvero tutti i colleghi. È stato emozionante accogliere così tanti apprezzamenti, ma devo dire che gli apprezzamenti non vanno a me. Vanno a un gruppo di persone che ha lavorato a questo rapporto, di esperti internazionali, di persone di tanti paesi che ci hanno dedicato anni e vanno al nostro gruppo di lavoro in commissione cultura, i nostri funzionari che hanno davvero messo intelligenza, cuore e competenza. Questa assemblea parlamentare ha delle qualità che dovrebbero essere conosciute di più anche nei nostri stati. Perché può davvero aiutare le democrazie, i governi a lavorare con qualità.

Sono state sollevate alcune osservazioni, alcuni dubbi che sono naturalmente molto legittimi. Però io credo che se noi andiamo a leggere con attenzione il paragrafo, proprio per la qualità di chi ha contribuito ad elaborarlo, e credo che in particolare nei paragrafi 4 e 16 dove viene data una definizione di questo nuovo diritto, che chiaramente è nuovo e quindi insomma non si può ancora ritrovare negli ordinamenti che ci sono, però viene ben definito come un diritto che come tanti altri trova un punto di equilibrio tra essere un diritto individuale, e sicuramente lo è, ma con una dimensione collettiva, sociale, di valore pubblico, come appunto può essere il diritto alla salute o molti altri.

Io credo che la sfida di oggi sia proprio questa. Noi stiamo provando a ragionare sulla costruzione di un ecosistema, di un ecosistema che è fatto di tanti elementi: la possibilità di accedere alle informazioni, l'equilibrio tra la privacy e l'accesso all'informazione, il valore importantissimo del dibattito democratico e quindi gli strumenti per favorirlo, la possibilità di verificare le informazioni, non tanto con delle sanzioni, non tanto con degli interventi dall'esterno che dicano cosa è vero e che cosa non lo è, perché questo è proprio qualcosa che vogliamo assolutamente evitare - vorrei che fosse molto chiaro -, ma con la possibilità, per i cittadini, di comprendere da dove arrivano le informazioni.

Quindi sia il tema degli algoritmi ma sia il tema della proprietà dei mezzi di informazione, perché il punto è la costruzione della consapevolezza. E per questo nel rapporto abbiamo dato così tanta importanza, e credo sia una grossa novità, al sistema culturale, all'importanza di investire nel sistema culturale, di avere luoghi della cultura, di avere iniziative culturali e di monitorare anche come elemento democratico, esattamente come facciamo con temi più tradizionali, questo sistema.

Io credo che oggi con il vostro voto possa iniziare davvero una nuova frontiera. Sarà importante il lavoro nei singoli paesi. Potranno derivare da questo rapporto altri rapporti che possano approfondire alcuni temi. Per cui vi ringrazio del supporto. Vi ringrazio per la qualità, per il valore del dibattito e credo che da qui possiamo ripartire.

Grazie.

Vote: Media freedom, public trust and the people’s right to know

Debate: Covid passes or certificates: protection of fundamental rights and legal implications

Vote: Covid passes or certificates: protection of fundamental rights and legal implications

The sitting is closed at 1 p.m.

Next sitting at 4 p.m.