Grazie,
Thank you Mr President
Le bambine e i bambini dell'Ucraina, costretti a vivere in situazioni di guerra e conflitto, sono due volte vittime. Vittime perché subiscono la violenza che la guerra porta con sé, e vittime perché la loro età li rende estremamente vulnerabili.
Tra le più gravi sofferenze che una persona possa subire c'è la condizione di sfollato che comporta la perdita dei punti di riferimento, essenziali per la crescita e lo sviluppo di ogni bambino, e la perdita dei suoi diritti: il diritto all'abitazione, all'istruzione, alla socialità, agli affetti e alle cure sanitarie.
Diritti fondamentali che la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo chiede ai paesi che l'hanno sottoscritta. Tutti i paesi europei tra gli altri sono sottoscrittori della convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, di rispettare e di promuovere.
Mentre piangiamo il triste e tragico numero dei bambini deceduti in Ucraina oltre 500 e dei bambini feriti, le stime dicono 1.195 siamo tenuti ad assicurare a quanti invece sono scampati alla morte e sono sfollati all'interno del paese, il sostegno umanitario urgente e sufficiente di cui hanno bisogno.
Quest'ulteriore sostegno umanitario, reso ancora più urgente dal rigore dell'inverno, è quanto gli emendamenti approvati ieri in Commissione dopo un confronto che ci ha visto tutti unanimi prevedono come arricchimento del rapporto che la Commissione per gli affari sociali e la salute ha messo a punto.
Questi emendamenti chiedono agli stati membri del Consiglio d'Europa di fare del loro meglio per contribuire a fornire il sostegno necessario.
Secondo i dati delle Nazioni Unite il piano di risposta umanitario è finanziato finora solo al 53% e occorre sostenere lo sforzo degli operatori umanitari che hanno già raggiunto 11 milioni di persone in Ucraina, dove però si stima che un milione e mezzo di ragazze e un milione e 400 mila ragazzi abbiano ancora bisogno del nostro sostegno e del sostegno del mondo.
Alziamo dunque la nostra voce in questa assemblea per garantire sicurezza e protezione ai bambini sfollati dell'Ucraina.
Eccoci.
Grazie Presidente,
gentili colleghi,
ho ascoltato con interesse gli interventi precedenti e ho apprezzato le parole, così sensate.
Ieri in Italia al Senato abbiamo votato la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell'autorità governative dell'Ucraina.
l'Italia è al fianco dell'Ucraina, l'Italia è con l'Ucraina, l'Italia vuole una pace giusta. La mostra inaugurata martedì fatta di disegni, diari, oggetti personali di bambini ucraini sono la testimonianza, una testimonianza vera.
Le 14 storie di quei bambini che hanno assistito alla guerra, che hanno assistito all'orrore, ai bombardamenti, alle deportazioni, alle minacce alla vita, alla perdita dei loro cari. Hanno visto l'orrore e questo non è accettabile.
L'Italia ha scelto da che parte stare, lo ha fatto nel senso della giustizia, lo ha fatto perché è consapevole di quanto sarebbe difficile governare un mondo nel quale ha avuto la meglio chi bombarda le infrastrutture civili sperando di piegare un popolo.
L'Italia è con l'Ucraina senza se e senza ma e lo farà anche nella ricostruzione, organizzando in Italia l'Ucraine Recovery Conference nel 2025, per dare così un futuro di opportunità al popolo ucraino e contribuire alla rinascita economica e sociale.
Fatemi esprimere soddisfazione per il report e gli emendamenti che voteremo con soddisfazione.
Ringrazio anche chi ha lavorato a tutta la documentazione.
Grazie Presidente,
in questo emendamento noi chiediamo ai parlamenti dello Stato membro di rafforzare il sostegno politico e di realizzare quel piano di risposta umanitaria di cui ho parlato già nel mio intervento.
Si stima che servano 4,2 miliardi di dollari per dare corso al piano e quindi noi chiediamo davvero agli Stati membri in questo modo di fare la propria parte e di farla con urgenza.
Io sono a favore di questo sub emendamento.