Logo Assembly Logo Hemicycle

16 April 2024 afternoon

2024 - Second part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of the sitting num 10

Question time: Ms Marija PEJČINOVIĆ BURIĆ, Secretary General of the Council of Europe

Debate: Support for the reconstruction of Ukraine

Vote: Support for the reconstruction of Ukraine

Debate: Application by Kosovo* for membership of the Council of Europe

Mr Piero FASSINO

Italy, SOC

18:07:14

Thank you, Mister President, I will speak Italian.

 

Intanto io vorrei ringraziare Ms Dora BAKOYANNIS perché non è stato un lavoro semplice, come lei ha ricordato, e mi pare che abbia presentato un rapporto che io considero equilibrato, lungimirante e giusto nelle indicazioni e politiche.

Ora, noi sappiamo che stiamo discutendo un tema complicato. Sappiamo qual è la storia e la sofferenza del Kosovo e sappiamo che il Kosovo è parte di quei Balcani occidentali che per lungo periodo sono stati caratterizzati da un alto tasso di conflittualità.

Quando nel 1995 si fece la pace di Dayton, ai paesi che uscivano da quella guerra si promise l'integrazione nelle istituzioni Euroatlantiche, l'Unione Europea, la NATO, il Consiglio d'Europa, come il quadro entro cui consentire a quei paesi di uscire da una lunga fase di conflittualità e ritrovare stabilità.

Salonicco nel 2003, varando la strategia di allargamento all'Unione Europea confermò quell'indicazione, così come l'ha confermata l'apertura della NATO a molti dei paesi balcanici e lo stesso nostro Consiglio d'Europa dove tutti i paesi dei Balcani occidentali sono membri.

Allora noi dobbiamo partire da questo dato, la scelta che dobbiamo fare è dare stabilità. Abbiamo bisogno di stabilizzare i Balcani perché il lungo periodo dal 1995 ad oggi è così lungo che ha fatto riemergere molti fattori di instabilità. Se solo pensiamo negli ultimi anni a quanti governi si sono succeduti in Montenegro, alla situazione delicata della Macedonia del Nord, ai problemi che si pongono dal punto di vista dello sviluppo democratico in Serbia, che anch'essa è un paese che ha ripetutamente chiamato i suoi cittadini a votare, e sappiamo dunque come la vicenda balcanica è una vicenda tutt'altro che semplice. E il punto più delicato è certamente la situazione della Bosnia.

Allora noi abbiamo bisogno di dare stabilità. E il Kosovo è un punto a cui bisogna offrire una prospettiva di stabilizzazione. E io credo che la scelta che noi stiamo qui facendo, quella di approvare una risoluzione che chiede al Consiglio dei ministri di ammettere il Kosovo nella nostra organizzazione, corrisponde esattamente a questo aspetto. Io dico agli amici serbi che hanno un'opposizione a questa prospettiva, di valutare attentamente, perché un Kosovo che sia parte di questo Consiglio d'Europa per esempio consentirà a tutti i cittadini nel Kosovo, compresi quelli della minoranza serba, di essere maggiormente tutelati avendo la possibilità di utilizzare gli strumenti del Consiglio d'Europa a partire dalla Corte europea di giustizia.

Penso che un ingresso del Kosovo dentro la nostra assemblea può aiutare e favorire, se noi accompagniamo questi due paesi, anche il dialogo tra Belgrado è Pristina per arrivare alla normalizzazione dei rapporti che è necessaria per la stabilità di entrambi i paesi e dei Balcani occidentali.

Per questo io penso che sia giusto aprire le nostre porte al Kosovo, chiedendo naturalmente alle autorità del Kosovo di ottemperare agli impegni che hanno assunto sia quelli che ha già ricordato la Ms Dora BAKOYANNIS, le molte convenzioni dell'Unione del Consiglio d'Europa che devono essere assunte e messe in applicazione, e anche dando vita all'associazione delle municipalità serbe, che è un impegno assolutamente dirimente.

Tuttavia, sapendo che noi non possiamo creare le condizioni di una nuova Srpska, perché abbiamo visto che cosa ha significato un assetto troppo separato della Bosnia, che è il fattore di continua e costante instabilità di quel paese.

Quindi sì all'associazione delle municipalità serbe, ma dentro un quadro giuridico e politico che garantisca l'unità del Kosovo, e far entrare il Kosovo nel Consiglio d'Europa, io credo sia il contributo maggiore che la nostra assemblea può dare a questa prospettiva.

Grazie.

Ms Elisabetta GARDINI

Italy, EC/DA

19:05:33

Sì grazie, grazie, signor Presidente.

Grazie a tutti i colleghi che stanno oggi lavorando ad un dossier molto sensibile e complesso.

Per questo vorrei ringraziare anche la relatrice Dora BAKOYANNIS che sicuramente si è spesa, e molto, per l'obiettivo. Un obiettivo che è in linea con la nostra istituzione perché noi oggi ci troviamo qui a votare sulla richiesta di ingresso nel Consiglio d'Europa presentata dal governo del Kosovo.

Io sono italiana, mi preme ricordare che l'Italia è stata tra i primi paesi che ha riconosciuto il Kosovo, giusto pochi giorni dopo la sua indipendenza. Ha sempre sostenuto le sue aspirazioni euro-atlantiche. Per questo noi siamo sempre stati favorevoli ad un percorso che portasse il Kosovo nella famiglia del Consiglio d'Europa, perché noi qui giustamente, lo voglio ricordare a tutti, noi promuoviamo la democrazia, promuoviamo i diritti umani, la nostra identità culturale europea.

Ma siamo qui anche per risolvere, proporre soluzioni laddove nascano delle problematiche. Quindi, se da un lato siamo favorevoli all'ingresso del Kosovo, vorremmo anche che questo avvenisse con un processo che unisca, un processo che non divida, che porti più unità e coesione nella nostra organizzazione e non maggiori conflitti.

Ricordo a tutti noi che stiamo attraversando a livello globale un momento difficile, dove vediamo tanti conflitti regionali, speriamo che restino regionali. Sappiamo tutti che basta poco perché un conflitto che agisce in un teatro passi ad altri teatri, che basta poco che ci siano attori esterni che si infilano e influiscono negativamente in questi conflitti regionali.

Allora in questo spirito io avevo presentato un paio di emendamenti che sono stati respinti questa mattina in Commissione, mi piacerebbe che potessero essere rivalutati perché noi volevamo, proprio per facilitare il dialogo tra Serbia e Kosovo, tra Kosovo e Serbia, non voglio mettere uno davanti all'altro, io tengo a tutte e due come italiana, che sottolineavano gli accordi e gli impegni assunti dal Kosovo in questo momento. Parliamo del Kosovo negli accordi di Bruxelles e di Ohrid. Tra questi c'è proprio la Costituzione dell'associazione delle municipalità serbe nel nord del Kosovo.

Sono impegni che il Kosovo ha già dichiarato di voler rispettare. Ho anche riformulato, e poi spero di poterlo rappresentare nel momento del voto, ho riformulato proprio perché non ci fosse la possibilità di vedere come ostacolo, precondizione, ma soltanto come un impegno espresso ulteriormente in modo più chiaro come era in fondo nella prima stesura della relazione della relatrice. Perché noi vorremmo contribuire a costruire una cornice favorevole al processo di normalizzazione dei rapporti tra due paesi che si trascina da troppi anni e abbiamo visto anche in quest'aula rappresentate alcune tensioni che il tempo stava attenuando, ma che non sono scomparse. Quindi mi auguro che poi durante il voto si possa sottolineare questa nostra posizione.

Grazie.

Vote: Application by Kosovo* for membership of the Council of Europe

Ms Elisabetta GARDINI

Italy, EC/DA

19:43:11

Grazie Presidente,

volevo porre all'attenzione proprio questo emendamento come dicevo prima nel mio intervento.

Questo è un emendamento che vuole soltanto sottolineare, nel momento in cui si dice al Kosovo che entra a far parte del Consiglio d'Europa, che l'impegno che il Kosovo ha già preso a fare al più presto l'associazione delle municipalità a maggioranza serba. Quindi mi sembra una cosa che vada nel senso di facilitare il dialogo.

Ms Elisabetta GARDINI

Italy, EC/DA

19:48:25

Parla dell'emendamento perché io qui avevo presentato poi anche un sub-emendamento.

Comunque torniamo sempre allo stesso discorso di sottolineare l'implementazione degli accordi di Bruxelles e di Ohrid, incluso l'associazione delle municipalità a maggioranza serba. Ricordo sempre, accordi che sono stati sottoscritti e su cui c'è l'accordo, per cui mi sembra che in questa situazione sarebbe bene ricordarlo.

The sitting is closed at 8 p.m.