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28 January 2026 afternoon

2026 - First part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of the sitting No 6

Address: Communication from the Committee of Ministers

Current affairs debate: Ensuring accountability, humanitarian protection and respect for international law in Gaza and the West Bank after the ceasefire

Debate: Draft additional protocol to the Convention on Human Rights and Biomedicine concerning the protection of human rights and dignity of persons with regard to involuntary placement and involuntary treatment within mental healthcare services

Vote: Draft additional protocol to the Convention on Human Rights and Biomedicine concerning the protection of human rights and dignity of persons with regard to involuntary placement and involuntary treatment within mental healthcare services

Debate: Socialising at schools: for an inclusive and participatory education fostering democratic values

Ms Alice MINA

San Marino, EPP/CD

19:15:22

Grazie, Signor Presidente.

Questa relazione ci ricorda una verità: la democrazia non si eredita, si costruisce ogni giorno, anche e soprattutto con le nuove generazioni.

Oggi discutiamo di come i nostri giovani imparano a vivere insieme, di come sviluppano fiducia nelle Istituzioni, rispetto per gli altri, senso di appartenenza, un percorso che inizia nell'ambito familiare.

Le scuole sono spazi unici, luoghi di apprendimento, luoghi in cui si incontrano differenze, culture, storie. Le scuole sono spazio di cittadinanza attiva, dove si sperimentano la convivenza, il rispetto, il dialogo. Ma, come ci ricorda il testo, esse sono anche sempre più esposte a tensioni profonde, discriminazione, isolamento, ansia, bullismo e cyberbullismo.

Il documento parla in modo chiaro di un'istruzione che sia inclusiva, che valorizzi la partecipazione, che promuova consapevolezza e cittadinanza attiva, che insegni a gestire i conflitti in modo non violento, anche nello spazio digitale.

Un'istruzione inclusiva e partecipativa è il fondamento di una democrazia viva, capace di formare cittadini consapevoli, solidali e pronti a contribuire per il bene comune.

Per San Marino, il Paese che rappresento e una delle Repubbliche più antiche del mondo, la scuola è da sempre uno spazio di comunità e partecipazione. È lì che si trasmette l'idea che la libertà è responsabilità e che la convivenza democratica va coltivata ogni giorno.

Nel momento storico che stiamo vivendo, segnato da guerre, polarizzazione, disinformazione, questa responsabilità è ancora più grande.

Se lasciamo che l'odio, la paura, la violenza si normalizzino tra i giovani, non possiamo sorprenderci se domani troveranno spazio nelle nostre Istituzioni.

Abbiamo il dovere di investire nella scuola come infrastruttura democratica, di sostenere gli insegnanti, di dare voce agli studenti, di costruire ambienti in cui ogni giovane possa sentirsi visto, ascoltato, rispettato.

Solo così potremo formare generazioni capaci di abitare il presente e di costruire un futuro più giusto, più inclusivo, più umano.

Grazie.

Ms Aurora FLORIDIA

Italy, SOC

19:30:09

Grazie. Grazie, Signor Presidente, cari colleghi. Parlerò in italiano.

Ringrazio la collega Sig.ra Luz MARTINEZ SEIJO per il suo preziosissimo report sulla scuola, pilastro delle nostre democrazie, il cui ruolo è centrale non solo nella trasmissione di contenuti e conoscenze, ma anche nella formazione di cittadine e cittadini responsabili, inclusivi e attenti ai valori democratici.

Il report mette in luce le criticità dei nostri sistemi educativi, che ostacolano la coesione sociale e limitano l'apprendimento democratico.

Persistono fenomeni di discriminazione e bullismo. Le crescenti diseguaglianze alimentano isolamento e disimpegno, generando un gap significativo tra i valori democratici insegnati e il vissuto quotidiano di studentesse e studenti.

Ma non solo. Il continuo taglio delle risorse alla scuola alimenta e accentua questa critica.

L'impatto di questi tagli è evidente e preoccupante e, a mio avviso, moralmente anche grave, perché le conseguenze sono note da tempo.

In Italia, nel mio Paese, ad esempio, i continui tagli strutturali alla scuola, la costante precarietà e i salari insufficienti per il personale docente stanno mettendo ormai da tempo in seria difficoltà la scuola nell'affrontare le sfide educative a cui è chiamata.

È evidente che non può esistere una democrazia moderna e resiliente senza un investimento serio e duraturo nella scuola e nella formazione di tutte le persone che vi operano.

In questo senso, le proposte contenute nel report risultano particolarmente rilevanti. Penso in particolare alla promozione di metodologie didattiche partecipative e cooperative, all'educazione socio-emotiva come strumento di prevenzione del disagio e di rafforzamento della coesione sociale e al consolidamento della partecipazione attiva di studentesse e studenti attraverso consigli studenteschi e progetti comunitari.

Concludo con una nota personale, perché nella mia esperienza di formatrice di docenti ho potuto osservare da vicino e toccare con mano la potenza che si sprigiona nel momento in cui si investe veramente nella formazione, nella socializzazione, nella qualità delle relazioni, che si sprigiona quando in un incontro, guardandosi negli occhi, si cresce, si cresce reciprocamente. E quindi questo non è mai tempo perso, non è mai tempo rubato ai programmi di studio ma, anzi, contribuisce in modo decisivo a creare ambienti di apprendimento più efficaci.

Costruire relazioni sane non è quindi un dettaglio. È una condizione essenziale sia per trasmettere solide competenze e conoscenze, che per rafforzare i principi democratici della nostra società.

Grazie, Luz, per aver portato e riportato al dibattito in questa nostra Assemblea il tema della scuola.

Grazie.

Vote: Socialising at schools: for an inclusive and participatory education fostering democratic values

The sitting is closed at 8:10 p.m.

Next sitting on Thursday 29th at 10:10 a.m.