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20 April 2026 morning

2026 - Second part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of the second part session

Opening of sitting No 10

Progress report

Mr Piero FASSINO

Italy, SOC, Spokesperson for the group

12:03:13

Thank you, Mr. President. I speak Italian.

Io desidero ringraziare i colleghi Mr Pablo HISPÁN ed Mr Yunus EMRE per le puntuali relazioni.

Vorrei concentrare il mio intervento in tre minuti su alcune questioni: la prima sono le elezioni in Ungheria.

Io credo che tutti abbiamo seguito con grande attenzione e anche preoccupazione l'andamento di quelle elezioni, che hanno rappresentato un voto di liberazione dal regime che si era stabilito in quel Paese negli ultimi anni.

C'è stata un'altissima partecipazione, un plebiscito per la lista di Péter MAGYAR, che ha vinto le elezioni. C'è stato un atteggiamento di responsabilità e di generosità da parte degli altri partiti di opposizione, che hanno deciso di non presentare candidati per garantire che il partito guidato da Péter MAGYAR avesse una massa critica di voti tali da avere la maggioranza dei due terzi del Parlamento, cosa che è avvenuta. E le prime dichiarazioni di Péter MAGYAR vanno nella direzione di ricostruire lo Stato di diritto nella sua pianezza: libertà dei media, indipendenza della magistratura, attività parlamentare non soffocata dalla maggioranza dei due terzi e altre misure, tutte che vanno nella direzione di ricostruire una condizione di piena legalità e di Stato di diritto in Ungheria. Io credo che non possiamo che seguire con favore questi obiettivi, naturalmente monitorando passo dopo passo che effettivamente sia così.

Invece, grande preoccupazione, credo, e lo ha detto anche il collega Mr Yunus EMRE, hanno suscitato e suscitano le elezioni in Kosovo. Non soltanto perché le elezioni, che viene detto, sono state organizzate professionalmente però poi hanno dato luogo a molte irregolarità, che il relatore ci ha illustrato, ma perché con queste elezioni non si sblocca una condizione di fragilità politica del Kosovo.

Le elezioni anticipate sono state fatte perché non si era riusciti a eleggere il nuovo Presidente del Kosovo e adesso siamo nella stessa condizione: l'Assemblea si è riunita, ha due candidati che sono stati presentati e sono stati respinti. Se non si avrà l'elezione di un nuovo Presidente entro il 28 di aprile, si andrà nuovamente alle elezioni anticipate.

Naturalmente, questo ci preoccupa molto, perché acuisce la fragilità della situazione politica in Kosovo, acuisce la debolezza dell'applicazione delle regole di Stato di diritto, mette in difficoltà anche il Consiglio d'Europa, che ha sul suo tavolo la richiesta di ammissione del Kosovo alla nostra Assemblea.

Su questo, il parere dell'Assemblea parlamentare è stato favorevole, ma è chiaro che una condizione di instabilità e di incertezza non aiuta certo ad arrivare a una decisione definitiva.

The sitting is closed at 12:50