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11 April 2019 morning

2019 - Second part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of the sitting No 16

Debate: Modification of various provisions of the Assembly’s Rules of Procedure

Mr Manuel VESCOVI

Italy, NR

11:08:11

Grazie, Presidente.

In questa discussione ho visto che quello che continuiamo a dire nel nostro Paese è proprio la verità: attraverso un'Europa burocratica vogliamo burocratizzare sempre di più. Dobbiamo ritornare alle origini, a 70 anni fa, quando in questo Consiglio si parlava di democrazia, di grandi visioni, di rispetto delle minoranze e si vedeva anche la voglia di fare e di parlare dei popoli; oggi mi sembra surreale che siamo qui a parlare di cambiare un regolamento, invece di dare una visione a questa Assemblea, che è sicuramente importante.

Le porto un esempio concreto se dovesse entrare in vigore questo nuovo cambiamento. L'altro giorno, nella discussione sul discorso dell'odio e dell'intolleranza, hanno parlato in tantissimi e in tantissimi hanno detto la loro opinione attaccando i partiti populisti. Noi ci siamo iscritti a parlare, ma alla fine non ci hanno dato la parola e non abbiamo potuto dire la nostra, anche per difendere il nostro leader Matteo Salvini, che è stato attaccato nel memorandum. Se avessimo avuto il gruppo, avremmo potuto di diritto intervenire, far sentire la nostra voce, dire la nostra parola.

Oggi ci sono delle maggioranze, ma queste cambiano. Adesso sono maggioranze, ma magari in un futuro diventeranno minoranze.

Se questa Assemblea ha il coraggio di cambiare le regole riducendo le minoranze, a mio avviso è un attacco politico. Fatalità, si vogliono fare due gruppi e noi vogliamo andare a cambiare le regole per dare la possibilità a dei colleghi di non far gruppo.

Dobbiamo riflettere molto per capire se c'è la volontà di non far parlare le minoranze attraverso la burocrazia, ma poi la burocrazia viene spazzata via dai popoli, perché i popoli hanno sempre ragione rispetto alla burocrazia, in modo democratico, civile e con il voto.

A mio avviso, un gruppo di 20 persone ha un numero importante. È importante dare la possibilità di far gruppo e di intervenire, magari anche con voci diverse, perché ci dà la possibilità di ascoltare tutti.

Votiamo secondo coscienza, non secondo l'istruzione del gruppo. Votiamo oggi per vedere se vogliamo continuare a dare spazio alle minoranze, oppure cercare, con un dei cavilli burocratici, di dire di no all'ingresso di nuovo i gruppi per mantenere uno status quo. Grazie e buon lavoro a tutti. 

Mr Paolo GRIMOLDI

Italy, NR

11:30:02

Grazie, signor Presidente.

Innanzitutto ringrazio tutti i membri dell'Assemblea, perché sono qui da qualche tempo e ho avuto modo di imparare e capire meglio che cosa stiamo facendo.

Se sto imparando bene, mi sembra di capire che ci sia la volontà di cambiare un regolamento per rendere più difficile la costituzione dei gruppi, ma poi abbiamo venti Vicepresidenti di questa Assemblea. Penso che sia un numero vagamente eccessivo. Forse sarebbe meglio avere qualche gruppo in più, per poter esprimere democraticamente diverse opinioni e diverse visioni.

Nel poco tempo di cui mi onoro di far parte di questa Assemblea insieme a voi, tornando a casa, spesso e volentieri mi trovo a parlare del Consiglio d'Europa. Fuori da questa Assemblea - lo ricordo a me stesso -  la gente tende a chiedere che cosa sia il Consiglio d'Europa, confondendolo inevitabilmente con l'Europarlamento o con l'Unione Europea. È umano che chi non è addetto ai lavori non abbia ben chiare queste distinzioni. Allora io mi trovo a spiegare che il Consiglio d'Europa è un'istituzione più antica, più ampia, che coinvolge i Paesi dell'Europa e che si occupa di diritti e di democrazia.

Faccio questa riflessione: secondo voi, in questo momento in cui viene un po' meno la fiducia in alcune istituzioni sovranazionali, diamo un contributo a tutelare queste istituzioni, compreso il Consiglio d'Europa, dicendo che il luogo dei diritti e della democrazia rende più difficili i diritti e la democrazia, cercando di rendere più difficile la costituzione dei gruppi, quindi dando meno rappresentatività, meno possibilità di confronto e di espressione di idee diverse?

Prima sentivo un collega che parlava di Voltaire. Sono assolutamente d'accordo con quel collega: posso non pensarla come lui, ma faccio di tutto affinché lui possa esprimere la sua opinione per poterci confrontare.

Chiudendo su quello che può percepire la gente, se diamo l'idea che questa sia un'istituzione poco democratica o poco pluralista, rischiamo di far confondere le idee e potrebbe passare il messaggio che il Consiglio d'Europa diventi un'istituzione superflua, aggiuntiva, perché ci sono già l'Unione Europea, il Consiglio Europeo e l'Europarlamento.

Se non diamo la possibilità agli altri gruppi di costituirsi, ovviamente con delle caratteristiche dignitose e con il  regolamento che c'era, rischiamo di far sì che questa istituzione venga percepita come inutile, perché dovrebbe essere il luogo della democrazia e dei diritti che fa l'esatto contrario; oltre che renderla, per chi siede qua, anche un po' noiosa.

Ecco, magari rendiamola un po' meno noiosa e soprattutto non diamo la percezione alla gente che sia inutile. Creiamo pluralismo e possibilità di dibattito. Grazie.

Vote: Modification of various provisions of the Assembly’s Rules of Procedure

Mr Alvise MANIERO

Italy, NR

11:44:18

Grazie, Presidente.

Ogni giorno in questo luogo spendiamo un sacco di parole per difendere i concetti di pluralismo, di differenza di opinioni e per esprimere quanto sia importante tutelare le voci diverse. Adesso che veniamo ai fatti però vediamo un tentativo di cambiare le regole in senso contrario, rendendo più difficile l'espressione di nuove voci. Non capisco questa paura e spero che non si tratti solo di una spartizione dei fondi dei gruppi, perché questo non renderebbe onore al nobile lavoro che dobbiamo portare avanti qui. 

Mr Alvise MANIERO

Italy, NR

11:45:55

Grazie, Presidente.

Siamo qui per combattere i privilegi e per cercare di favorire di nuovo il pluralismo. Come molti colleghi non ho il privilegio di trovarmi perfettamente d'accordo con le grandi famiglie politiche tradizionali di questo consesso e non capisco perché dovrei essere discriminato per questo.

Ecco il motivo per cui abbiamo proposto questo emendamento. Vi chiediamo di supportarlo non per noi, ma per la differenza di tutte le voci che proprio qui si devono sentire. Grazie.

Mr Alvise MANIERO

Italy, NR

11:47:15

Presidente,

il parere è contrario.

Mr Alvise MANIERO

Italy, NR

11:48:45

Grazie, Presidente.

Nelle scorse settimane chiedevo a un collega perché supportasse regole che rendono più difficile a voci diverse e nuove di esprimersi. Lui candidamente ha risposto che abbiamo già diversi gruppi, grandi gruppi politici, e mi ha chiesto a cosa potrebbe servire averne di nuovi.

Ecco, quando crediamo di stare già facendo tutto il possibile e che non ci sia bisogno di niente di diverso, compiamo non solo un atto ingenuo, ma anche molto superbo. Non penso che la superbia, ma piuttosto l'umiltà sia una buona guida per il nostro lavoro a difesa dei valori del Consiglio d'Europa. Grazie. 

Mr Alvise MANIERO

Italy, NR

11:51:02

Presidente,

il parere è contrario.

Address by Mr Nikol PASHINYAN, Prime Minister of Armenia

Questions to Mr Nikol PASHINYAN, Prime Minister of Armenia

The sitting was closed at 13:05