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mardi 28 janvier 2020 matin

2020 - Première partie de session Imprimer la séance

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Ouverture de la séance n° 3

Élection

Débat : Le fonctionnement des institutions démocratiques en Pologne

M. Piero FASSINO

Italie, SOC

11:04:54

Grazie Presidente.Mah.. noi siamo abituati tutti a sistemi democratici che sono fondati sulla divisione dei poteri, sull'indipendenza della magistratura, su un check and balance tra parlamento e governo, sulla libertà degli organi di informazione. È esattamente questo che oggi viene messo in discussione in Polonia. Noi stiamo discutendo di un rapporto che denuncia, in modo chiaro, una manomissione di un principio fondamentale delle democrazie che è l'indipendenza della magistratura e la separazione dei poteri. Del potere esecutivo, dal potere giudiziario e dal potere del parlamento. E quello che noi stiamo discutendo non è qualche cosa che riguarda soltanto la Polonia.In realtà noi in molti paesi, penso all'Ungheria, penso ad altri paesi europei, penso a paesi di altri continenti, stiamo assistendo a un cambiamento del profilo della democrazia, quella che è stata teorizzata anche come la democrazia illiberale. La democrazia illiberale significa la dittatura della maggioranza che si ritiene in condizione di controllare qualsiasi decisione. La democrazia illiberale significa far saltare la divisione dei poteri e sottoporre il potere giudiziario al potere politico. La democrazia illiberale significa far saltare qualsiasi principio di equilibrio di check and balance tra l'esecutivo e il potere di rappresentanza del parlamento. La democrazia illiberale è la sottoposizione della stampa al potere esecutivo e al governo.È esattamente questo, quello che sta avvenendo in Polonia, è quello che sta avvenendo in Ungheria, è quello che sta avvenendo in altri paesi europei, e io credo che noi abbiamo il dovere come la sede europea e istituzionale che si occupa di democrazia, di tutela dei diritti civili e politici e delle libertà, di dirlo con grande chiarezza e io apprezzo la relazione che è stata presentata perché su questo e sulla base di dati di fatto e non di pregiudizi (lo dico al nostro collega ungherese: tutte le tesi di questo rapporto sono fondate su dati di fatto e argomenti e non su pregiudizi) dimostrano che abbiamo bisogno di essere molto chiari nel lanciare un allarme su quello che sta avvenendo in Polonia e che, ripeto, può avvenire e sta già avvenendo in altri paesi europei.

D'altra parte queste nostre stesse valutazioni, sono le valutazioni della Commissione di Venezia, che è composta da giuristi che non sono viziati da pregiudizio, è la valutazione che dà l'Unione Europea e quindi io credo che noi dobbiamo essere coerenti con queste impostazioni, a provare questo rapporto e continuare a monitorare la situazione in Polonia perché è una situazione in cui viene messa in discussione la democrazia liberale nei suoi fondamenti essenziali.

Discours de Mme Salome ZOURABICHVILI, Présidente de la Géorgie

Fin de la séance n° 3 à 13h10