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lundi 27 septembre 2021 après-midi

2021 - Quatrième partie de session Imprimer la séance

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Ouverture de la séance n° 24

Débat (suite) : Rapport d'activité du Bureau et de la Commission permanente

Vote : Rapport d'activité du Bureau et de la Commission permanente

Débat : Conséquences humanitaires du conflit entre l’Arménie et l’Azerbaïdjan

Mme Maria RIZZOTTI

Italie, PPE/DC

19:38:04

(Discorso in italiano non pronunciato, Regolamento Art. 31.2)

La relazione sulle Conseguenze umanitarie del conflitto tra Armenia e Azerbajan si concentra principalmente sulle conseguenze umanitarie della guerra di 6 settimane e omette giustamente di ricordare la catastrofe umanitaria conseguenza dell’occupazione di un quinto del territorio azerbagiano nel 1991/1994 perché è tempo di girare pagina.

Durante il conflitto iniziato con le rivendicazioni territoriali dell’Armenia contro l’Azerbajan un milione di Azerbajani furono sfollati dalle loro terre, nonostante le numerose decisioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu che richiedevano il ritiro delle forze armene ed il ritorno degli sfollati alle loro terre di origine. Finalmente la Dichiarazione trilaterale firmata dai leader di Armenia, Azerbajan e Russia il 10/11/2020 ha posto fine ad un lungo conflitto tra i due Paesi.

Le attività della Comunità internazionale e del APCE devono mirare a rafforzare la fragile pace esistente dopo la fine del conflitto e promuovere la riconciliazione e non devono essere sostenute dichiarazioni che potrebbero portare ad un ritorno di ostilità.

Dopo la fine del conflitto la massima priorità dell’Azerbajan e ricostruire i territori liberati, dimostrato ad esempio dalla ricostruzione ed inaugurazione dell’aeroporto di Fuzuli nel Karabakh.

L’entità delle perdite umane subite dall’Azerbajan non emerge purtroppo dal rapporto: esempio la strage di Khojaly il 26 febbraio 1992 con il massacro di notte di 613 anziani,donne e bambini.

Il rapporto tralascia gli attacchi contro la popolazione civile, nella recente guerra, contro le città di Ganja e Barda situate lontano dalle zone del conflitto ma attaccate con razzi e la conseguente morte di più di 100 civili.

Io stessa, con la delegazione del Parlamento italiano in visita dei territori ebbi modo di vedere palazzi distrutti ed i giocattoli dei bambini morti in quegli edifici: uno spettacolo straziante, frutto di un crimine contro umanità e persone innocenti

L’Azerbajan ha ripetutamente affermato di essere favorevole a risolvere la questione della tensione al confine attraverso negoziati ed è impegnato per la pace,la sicurezza e la cooperazione .

L’Azerbajan e stato accusato di danni al patrimonio culturale dell’Armenia ma io vidi ad esempio pascolare maiali nei cimiteri musulmani occupati e porcilaie nelle loro moschee. Questo e il passato e L’Azerbajan ha già avviato i lavori di restauro ad esempio della chiesa di Gazanchi a Shusa. Ha dimostrato nei secoli il suo multiculturalismo ,tolleranza e rispetto per tutte le altre comunità religiose nel paese ed ha ripetutamente espresso l’intenzione di reintegrare i cittadini armeni che vivono nei territori colpiti dal conflitto.

La prova di questo e che da secoli vive in pace una grande comunità armena a Baku quindi credo che il consiglio d’Europa debba in ogni modo adoperarsi con forte equilibrio a muoversi verso la riconciliazione e la pace tra questi due popoli.

Vote : Conséquences humanitaires du conflit entre l’Arménie et l’Azerbaïdjan

Demande d'explication de vote

Débat : Lignes directrices sur la portée des immunités parlementaires dont bénéficient les membres de l'Assemblée parlementaire

Vote : Lignes directrices sur la portée des immunités parlementaires dont bénéficient les membres de l'Assemblée parlementaire

La séance est levée à 19h40