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mardi 11 octobre 2022 après-midi

2022 - Quatrième partie de session Imprimer la séance

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Ouverture de la séance n° 29

Séance des questions : Mme Marija PEJČINOVIĆ BURIĆ, Secrétaire Générale du Conseil de l'Europe

Débat : Sensibilisation et lutte contre l’islamophobie, ou le racisme antimusulman, en Europe

M. Roberto RAMPI

Italie, SOC

19:13:35

Signora Presidente,

il fatto che noi, in questo Parlamento, dobbiamo oggi discutere di comportamenti islamofobici e di razzismo verso chi professa una fede o manifesta, anche fisicamente, anche con indumenti che indossa, una credenza, un credo religioso, potremmo considerarlo un fallimento di quello che è stato il processo di unificazione Europea, il processo di sviluppo dei diritti umani, e lo sviluppo di questa assemblea.

Sicuramente le parole che abbiamo dovuto ascoltare da parte di qualche collega oggi in quest'aula ci preoccupano molto, perché certi temi che avrebbero dovuto essere consolidati dopo la Seconda Guerra mondiale, dopo le tragedie del totalitarismo che hanno utilizzato presunte teorie della razza e presunte differenze sulla base della religione, per sterminare milioni di persone, avrebbero come minimo dovuto insegnare alle popolazioni europee che cosa vuol dire giudicare qualcuno sulla base del proprio credo, dei propri convincimenti, della propria origine, del modo in cui si veste. Ma questo non è.

Io credo che noi abbiamo di fronte uno sforzo madornale verso le nuove generazioni.

Le nostre comunità hanno la fortuna di essere multietniche e multireligiose. Crescere in un contesto multietnico, multilinguistico, multireligioso è una grande fortuna, fa bene al cervello, fa bene all'intelligenza, produce arte, produce cultura, produce innovazione, le persone sono più ricche.

Invece la chiusura e l'odio impoveriscono le persone. Allora vedete nei confronti dell'islam c'è innanzitutto un tema da sottolineare, e ho ascoltato qualche collega che l'ha detto in maniera molto bella.

Io lo dico così: non esisterebbe la civiltà europea se non ci fossero stati i grandi filosofi arabi, islamici, che hanno portato Aristotele nel nostro mondo. Sarebbe sparito, l'avremmo perso, avremmo perso la grande cultura della Grecia antica che sta alle nostre origini senza la traduzione e l'accompagnamento che i grandi filosofi arabi hanno portato a noi. 

Questo ce lo dobbiamo ricordare. Quando si dice scontro di civiltà, si dice una bestialità culturale perché noi apparteniamo a una grande civiltà comune che è innanzitutto quella del Mediterraneo: da italiano sento particolarmente questa appartenenza, questa civiltà.

Ho degli amici siciliani, la Sicilia è stata la terra in cui nel Medioevo è stata costruita una grande cultura e architettura che teneva insieme le popolazioni europee con quelle arabe, in cui la cultura araba ha trionfato.

Allora vedete, io credo che noi dobbiamo trasmettere questi valori. Oggi dobbiamo essere preoccupati se una bambina o un bambino devono ancora pensare a quale religione credono, se una persona non sa dove può essere seppellita, come succede a chi ha fede islamica in Italia, e se una donna indossando il velo non deve essere fiera della propria libertà.

Libertà di metterlo e libertà di toglierlo, esattamente come vuole in un paese libero in un mondo libero che accoglie tutti.

Grazie.

Vote : Sensibilisation et lutte contre l’islamophobie, ou le racisme antimusulman, en Europe

Débat : Détournement du système d’information de Schengen par des États membres du Conseil de l’Europe pour infliger des sanctions à motivation politique

Vote : Détournement du système d’information de Schengen par des États membres du Conseil de l’Europe pour infliger des sanctions à motivation politique

La séance est levée à 20h30