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mercredi 17 avril 2024 après-midi

2024 - Deuxième partie de session Imprimer la séance

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Ouverture de la séance n°11

Discours : Communication du Comité des Ministres

M. Andrea ORLANDO

Italie, SOC, Porte-parole du groupe

14:59:41

Signora Presidente,

grazie per questa relazione.

Una mia compatriota, Ilaria Salis, è da più di un anno reclusa nelle carceri ungheresi, per un reato che nel nostro paese prevede una pena massima di pochi mesi. A Ilaria Salis sono stati negati gli arresti domiciliari in attesa del verdetto. È stata condotta due volte in tribunale con catene ed un guinzaglio.

Questo caso pone il tema del pieno rispetto della Carta Europea dei Diritti dell'Uomo e pone la questione della tempestività nell'attuazione dei suoi principi, in particolar modo per quanto concerne il tema dei trattamenti disumani e degradanti e per il rispetto del principio del giusto processo.  Soprattutto in quei paesi in cui è tutt'altro che certa e chiara la piena autonomia della magistratura.

Vorremmo sapere quali sono le iniziative che si intendono intraprendere per rafforzare gli strumenti per contrastare questo tipo di fenomeni e dare piena, tempestiva e puntuale attuazione alla nostra carta.

Débat conjoint : Débat d'urgence : «La mort d'Alexeï Navalny et la nécessité de contrer le régime totalitaire de Vladimir Poutine et sa guerre contre la démocratie» / Débat d'urgence: «La détention arbitraire de Vladimir Kara-Mourza et la persécution systématique des manifestants anti-guerre en Fédération de Russie et au Bélarus» / Sanctions contre les personnes de la «liste Kara-Mourza»

M. Marco DREOSTO

Italie, CE/AD

16:51:15

Grazie Presidente,

Colleghi,

In democrazia, dove l'opposizione è la base. Fatti come quello accaduto ad Alexei Navalny e il trattamento vergognoso riservato a tutti gli altri oppositori di Vladimir Putin, lasciano sgomenti e dimostra come ci troviamo davanti a un regime e un sistema autoritario che bisogna assolutamente contrastare.

Nei giorni successivi alla morte di Alexei Navalny, in Italia è stata organizzata una manifestazione per dimostrare l'unità della politica in quel drammatico momento e per denunciare le colpe del regime russo.

Orgogliosamente anche il mio partito, la Lega, ha partecipato con una numerosa delegazione per rimarcare il nostro posizionamento geopolitico ancorato ai valori dell'Occidente, ancorato ai valori della libertà.

Il mutato scenario internazionale ci deve fare riflettere con onestà intellettuale.

In Ucraina con l'ingiustificabile guerra di aggressione della Russia, in Medio Oriente con l'Iran e i suoi proxy come Hamas, Hezbollah e Houti, il conflitto poi in Israele e nell'Indo-Pacifico, le mire cinesi sullo Stretto di Taiwan. Ecco come le potenze autocratiche si stanno allineando sfidando l'occidente e le sue libertà.

Proprio per questo è necessario, per contrastare questi regimi, rimanere uniti e rafforzare le nostre collaborazioni, ma soprattutto, e il mio invito è senza polemiche, è necessario evitare di fare quello che fanno loro.

Mi riferisco ovviamente a quello che è avvenuto ieri a Bruxelles dove, a una conferenza organizzata dai movimenti di destra, sono state precluse le sale dopo che alcuni sindaci di sinistra dei vari municipi di Bruxelles avevano fatto pressioni politiche per evitare che si tenesse una conferenza dove giornalisti, intellettuali, politici di destra, tra cui ministri ed ex capi di governo si volevano riunire per discutere. La ragione sapete qual è? Non concordavano con le loro idee. E allora, al grido di "fermate l'estrema destra", dove di estremo c'era solo il posizionamento di questi sindaci, hanno cercato di boicottare chi la pensava in maniera diversa.

Ecco, questo non dovrebbe succedere nella capitale europea di Bruxelles. Questo succede a Teheran con gli Ayatollah, succede a Mosca, e lo abbiamo detto e lo stiamo discutendo proprio in questi momenti, dove la polizia arresta e non concede la possibilità all'opposizione di riunirsi. Succede a Pechino dove bisogna sbandierare il libretto rosso per non essere incarcerati.

Ed è proprio per contrastare questi regimi che noi non possiamo comportarci assolutamente come loro. Noi dobbiamo comportarci innanzitutto come delle vere democrazie, discutendo e dando la possibilità a tutti di poter parlare, di discutere, evitando cordoni sanitari delle forze politiche avverse, che evidentemente alcune volte la pensano in maniera diversa da noi.

Solo così potremmo dimostrare con i fatti la nostra più grande forza. Viva la libertà, viva il free speech.

Vote : Débat d'urgence : «La mort d'Alexeï Navalny et la nécessité de contrer le régime totalitaire de Vladimir Poutine et sa guerre contre la démocratie» / Débat d'urgence: «La détention arbitraire de Vladimir Kara-Mourza et la persécution systématique des manifestants anti-guerre en Fédération de Russie et au Bélarus» / Sanctions contre les personnes de la «liste Kara-Mourza»

Débat : Liberté d’expression et de réunion des personnes LGBTI en Europe

Vote : Liberté d’expression et de réunion des personnes LGBTI en Europe

Débat : Le respect des obligations et engagements de l’Albanie

Vote : Le respect des obligations et engagements de l’Albanie

La séance est levée à 20h30.