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vendredi 19 avril 2024 matin

2024 - Deuxième partie de session Imprimer la séance

Vidéo(s) de la séance 1 / 1

Ouverture de la séance Séance n° 14

Débat : La protection des enfants contre la violence en ligne

M. Francesco VERDUCCI

Italie, SOC

11:03:11

Grazie Presidente,

Mi lasci dire che penso che sia molto importante che oggi le tribune di quest'aula siano gremite di tante ragazze e ragazzi.

La violenza online contro i minori è un crimine abbietto, una forma feroce di discriminazione, una ferita non solo individuale ma collettiva. Colpisce in un'età in cui si è indifesi, ed è una trama da cui è difficile uscire. Costituisce un impedimento molto grave alla crescita e allo sviluppo pieno della personalità.

Secondo l’UNICEF, una ragazza su 5 e un ragazzo su 13 a livello globale sono sfruttati o abusati sessualmente all’età di 18 anni, e in quasi tutti i casi c'è un'implicazione online.

La pandemia ha accelerato questa proliferazione. La gran parte delle nostre attività quotidiane si è spostata nel cyberspazio, esponendo un numero sempre maggiore di persone a contenuti dannosi e pericolosi.

Le piattaforme digitali inseguono utenti sempre più giovani. E i bambini sono diventati un segmento di mercato ambitissimo, e questo è inquietante, questo li espone a un meccanismo continuo di cattura commerciale che già di per sé è una negazione e una violazione dei loro diritti.

I bambini sono indotti a stare in rete un tempo che potenzialmente può dilatarsi all'infinito. Tutto questo ha un impatto deformante sullo sviluppo neurologico e cognitivo dei bambini. I quali spesso si trovano - senza averne cognizione di causa - di fronte ad innumerevoli forme di violenza: adescamento online, cyberbullismo, estorsione e ricatti sessuali, giochi online, challenge estreme. Dinamiche di violenza che gettano i minori in una spirale di umiliazioni, isolamento, crisi d'identità, autolesionismo.

E succede il più delle volte che il trauma sia così gigantesco e l'inibizione sia tale che le violenze subite non vengano raccontate a nessuno, né a genitori, né ad amici. E questo porta a sottostimare il fenomeno.

Tanto più allora, colleghi, è importante l'atto di oggi. Abbiamo il dovere e l'urgenza di varare un codice di regole forti e chiare per le piattaforme, di riaffermare il diritto alla felicità di bambini e adolescenti.

E ad argine di un uso improprio delle tecnologie, dovremo, e lo possiamo fare, utilizzare le stesse nuove tecnologie, a partire dall'intelligenza artificiale, che può essere decisiva nel prevenire questi fenomeni.

Presidente,

Voglio concludere aggiungendo un punto che secondo me è dirimente: la povertà educativa e la mancanza di educazione digitale aumentano esponenzialmente violenza e discriminazione.

I bambini a rischio di esclusione e abbandono scolastico sono i più colpiti.

Abbiamo un compito prioritario: investire nel diritto allo studio, permettere ai ragazzi -in specie quelli che vengono da famiglie svantaggiate socialmente- di avere gli strumenti della propria emancipazione, della propria cittadinanza, del proprio futuro.

 

Grazie.

 

Vote: La protection des enfants contre la violence en ligne

Débat : Rapport d'activité (suite)

La séance est levée à 12:20.

Clôture de la partie de session