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mardi 8 avril 2025 matin

2025 - Deuxième partie de session Imprimer la séance

Vidéo(s) de la séance 1 / 1

Ouverture de la session n°12

Débat : L'ingérence étrangère: une menace pour la sécurité démocratique en Europe

M. Francesco VERDUCCI

Italie, SOC

11:05:18

Grazie, Presidente.

Colleghi,

Il primo caso fu la Brexit e ne portiamo ancora addosso le ferite e, da allora, in ogni elezione importante dal punto di vista geopolitico, c'è il tentativo di ingerenza da parte di potenze straniere non democratiche nei confronti del libero voto delle democrazie. È parte dell'offensiva dei regimi autocratici nei confronti delle democrazie. I mezzi sono quelli della disinformazione, della manipolazione, dell'impedimento della verifica dei fatti per la costruzione di un'opinione pubblica. Parte, tutto questo, di una guerra ibrida condotta sul terreno del consenso, ma un consenso manipolato e quindi non libero.

Le democrazie devono tutelarsi senza però snaturarsi, senza mai rinunciare alle prerogative dello stato di diritto. Il terreno di questa offensiva, lo sappiamo, è la rete, solo apparentemente libera. E allora c'è un punto politico che dobbiamo focalizzare e affrontare. Non sono solo grandi potenze straniere autocratiche a minare le nostre democrazie, ma anche le big tech cresciute come superfetazione del mercato e del capitalismo senza regole e che oggi sono una minaccia per la democrazia, perché concentrano un potere enorme tecnologico, economico, politico nelle mani di una oligarchia strettissima, di pochissimi soggetti privati, avulsi da ogni regola democratica.

Non sono più le persone a decidere, sono i signori degli algoritmi che controllano e condizionano le nostre vite, il nostro modo di pensare. Ecco perché per le nostre democrazie servono regole, perché senza regolamenti stringenti non ci può essere uno sviluppo tecnologico che salvaguardi la libertà come grande bene comune e democratico che non sia appannaggio solo dei più forti, ma in cui tutti possano essere cittadini senza discriminazioni e senza esclusioni.

Discours : M. Xavier ESPOT ZAMORA, Chef du gouvernement de la Principauté d'Andorre

M. Gerardo GIOVAGNOLI

Saint-Marin, SOC

12:55:02

Grazie, Presidente.

Grazie, Primo Ministro, per il suo discorso.

Un caro saluto dal secondo al quinto paese più piccolo del Consiglio d'Europa. Se ci fosse una gara vincerebbe però di sicuro Monaco, quindi non c'è competizione su questo.

Le chiederei una sua valutazione sul rapporto tra i piccoli stati e le organizzazioni multilaterali che mai come ora sono messe in discussione. Se c'è una classe di stati che necessita di diplomazia, diritti e rispetto delle regole internazionali, questa è proprio la classe dei piccoli stati, che non hanno forza militare o potere economico, ma che spesso sono anche quelli dei quali la qualità della vita e il rispetto dei diritti è maggiormente garantito.

Grazie.

La séance est levée à 13h10

Prochaine séance à 15h30