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jeudi 29 janvier 2026 après-midi

2026 - Première partie de session Imprimer la séance

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Ouverture de la séance n°8

Débat : Pour une interdiction des pratiques de conversion

M. Francesco VERDUCCI

Italie, SOC

20:10:52

Discorso in italiano non pronunciato, Regolamento Art. 31.2.

Presidente,

voterò a favore di questo provvedimento, affinché nessun bambino o bambina, nessun ragazzo e ragazza, nessuna persona debba più subire la violenza e l'umiliazione di essere considerato malato o diverso, semplicemente per il solo fatto di esistere, di avere un proprio sentimento e orientamento e di voler vivere la propria vita, al pari degli altri, nel rispetto di sè stessi e degli altri.

Le Nazioni Unite hanno definito le cosiddette pratiche di conversione "interventi dannosi basati sull'idea medicalmente falsa che le persone LGBT siano malate, infliggendo loro dolori e sofferenze, causando danni psicologici e fisici."

Traumi, depressioni, autolesionismi, suicidi.

Prima di esprimere un voto, tutti in quest'Aula dovremmo tener conto di quanto dolore possano provocare trattamenti per modificare l'orientamento sessuale di una persona, di fatto avallando e reiterando la mistificazione agghiacciante che l'omosessualità abbia a che fare con il disturbo mentale. È una menzogna: reazionaria, repressiva, inaccettabile.

Che va respinta sempre, anche quando viene conculcata in ambito familiare, perché è il modo di uccidere un'identità.

In questa pratica c'è una eco delle persecuzioni contro gli omosessuali che sono proprie di ogni regime autoritario e totalitario. Le pratiche di conversione sono apertamente discriminatorie e abbiamo il dovere di metterle fuori legge.

Non esiste una norma a cui doversi uniformare, esiste invece la pluralità.

Ed é la stessa differenza che esiste tra il buio di una dittatura e i mille colori che vivono in una democrazia. E che devono poter splendere.

Questo provvedimento sta dalla parte della costruzione di una società di persone libere, libere dalla paura e dal pregiudizio, libere nel diritto di credere in sé stesse, di realizzare sé stesse e la propria felicità.

Vote : Pour une interdiction des pratiques de conversion

Débat selon la procédure d'urgence : 65e anniversaire de la Charte sociale européenne: les droits sociaux, socle de démocraties résilientes et de justice sociale

Vote : 65e anniversaire de la Charte sociale européenne: les droits sociaux, socle de démocraties résilientes et de justice sociale

Débat : Dialogue postsuivi avec la Macédoine du Nord

M. Piero FASSINO

Italie, SOC, Porte-parole du groupe

19:25:05

Thank you President. I speak Italian.

Come hanno ricordato già i colleghi, il rapporto dei nostri rapporteurs fa stato di molti progressi che sono stati realizzati nella Macedonia del Nord e di un Paese che ha via via consolidato la democrazia, lo stato di diritto, le regole che presiedono a una vita democratica piena.

Tuttavia, i nostri rapporteurs hanno anche sottolineato che occorre fare ancora dei passi in avanti su temi che sono cruciali: la lotta alla corruzione, secondo le indicazioni che ha fornito e fornisce il GRECO, un completamento delle riforme giudiziarie, in ragione tale da garantire effettivamente l'imparzialità e l'indipendenza della giustizia e, in relazione a questo, anche un intervento sul sistema penitenziario, caratterizzato da notevoli criticità, la ridefinizione delle leggi elettorali, sulla base anche dei consigli e delle indicazioni che sono venuti e che vengono dalla Commissione di Venezia.

Persistono anche naturalmente dei problemi che devono essere affrontati circa la consistente comunità rom che vive in Macedonia e le relazioni con la Bulgaria, che, nonostante l'Accordo di Prespa, in realtà non hanno trovato ancora una soluzione definitiva ed è un tema che io credo sia molto importante.

In ogni caso, io penso che mettere fine al post-monitoraggio sia giusto, accompagnato però da un'azione costante di verifica sui progressi che si svolgono in Macedonia circa le questioni che sono ancora aperte e mi pare significativo che la Risoluzione finale consigli alla Commissione di monitoraggio di mettere all'ordine del giorno il riesame periodico della Macedonia, proprio per poter costantemente accompagnare l'evoluzione di questo Paese e sostenerla, aiutarla e verificarne gli esiti.

E tutto questo è importante per una ragione: la Macedonia è un Paese candidato a entrare nell'Unione Europea ed è evidente che la realizzazione delle riforme che sono indicate significa realizzare processi di convergenza con l'acquis communautaire e con le regole europee, che sono essenziali perché l'ingresso della Macedonia, come degli altri Paesi dei Balcani occidentali, si possa finalmente realizzare dopo più di vent'anni dall'inizio di questo processo.

Per questa ragione, sostengo le proposte dei nostri relatori e li ringrazio del lavoro che hanno svolto.

Vote : Dialogue postsuivi avec la Macédoine du Nord

La séance est levée à 20h.