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12 October 2022 afternoon

2022 - Fourth part-session Print sitting

Sitting video(s) 1 / 1

Opening of the sitting No 31

Address of Mr Edi RAMA, Prime Minister of Albania

Debate: The honouring of membership obligations to the Council of Europe by Hungary

Mr Viorel-Riceard BADEA

Romania, EPP/CD

17:45:54

Grazie presidente,

prima di tutto vorrei ringraziare i relatori. Voglio congratularmi con loro per il rapporto ben strutturato riguardante i temi importanti per ogni società democratica, cioè il clima politico e la legiferazione elettorale, la giustizia, la libertà di media, le disposizioni costituzionali.

C'è per un altro lato di cui siamo preoccupati in Romania, come stato vicino e partner per diversi progetti con l'Ungheria, cioè la conservazione dell'identità culturale e linguistica, il diritto all'educazione della lingua madre per le minoranze dell'Ungheria.

Sappiamo tutti che questo argomento ha rappresentato uno dei temi principali della Presidenza ungherese del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. È una mia opinione: quando noi sosteniamo una causa proviamo noi stessi a essere modelli da seguire e di offrire in ogni modo più credibilità e fiducia.

Però, analizzando la situazione della comunità rumena, dell'Ungheria mi sono rammaricato nel sottolineare che le cose purtroppo non stanno così. Nel settimo rapporto di valutazione riguardante l'Ungheria del comitato di esperti della della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie ci sono delle raccomandazioni sulla promozione dell'insegnamento nelle seguenti lingue: croato, tedesco, rumeno, serbo, slovacco e sloveno, oppure dell'insegnamento bilingue, assieme alla lingua magiara, ai vari livelli di insegnamento.

Riguardo alla promozione dell'insegnamento nella lingua rumena, oppure nelle lingue romena e magiara, nell'ultimo rapporto di valutazione della messa in atto di queste raccomandazioni, gli esperti osservano la mancanza di misure e la mancanza di trasparenza riguardante il modo in cui gli etnici rumeni godono dei programmi di crescita del livello di preparazione dei professori per l'insegnamento della lingua rumena e del finanziamento delle istituzioni responsabili.

In più, vi cito dal rapporto degli esperti, cioè il Comitato degli esperti si è rammaricato che le autorità ungheresi si limitano nel ripetere le informazioni fattuali dai periodi precedenti e non rispondono alle attuali raccomandazioni del settimo rapporto, e osservano altrettanto, questi esperti, la mancanza di un dialogo con i rappresentanti di ogni minoranza per mettere in pratica le ultime raccomandazioni.

In queste condizioni non ci sorprende il fatto che il numero degli etnici rumeni dell'Ungheria ha registrato una forte diminuzione durante il tempo, e facendo una parentesi nel 1920 ci si trovavano 250.000 rumeni in Ungheria adesso se ne trovano solo qualche migliaia.

Questo, secondo la mia opinione è un fatto molto grave.

E in conclusione vi direi una cosa per quanto riguarda la modalità in cui le minoranze vengono trattate in Ungheria. Personificando: la musica è bella ma la coreografia è di scarsa qualità.

Grazie.

Vote: The honouring of membership obligations to the Council of Europe by Hungary

Joint Debate: Safe third countries for asylum seekers / Pushbacks on land and sea: illegal measures of migration management

Mr Alberto RIBOLLA

Italy, EC/DA

20:32:03

Discorso in italiano non pronunciato, Regolamento Art. 31.2

Onorevoli Colleghi,

questo rapporto purtroppo, ancora una volta, è intriso di ideologia e di ipocrisia, riportando solo in maniera parziale la veridicità dei fatti relativi alle migrazioni.

Innanzitutto, non avviene minimamente una distinzione tra migranti economici, che non hanno diritto all’asilo, e migranti che scappano da guerre o da situazioni che prevedono il conferimento dell’asilo politico e che, quindi, sono degni di tutela.

Si parla di conseguenze positive delle migrazioni. Ma è positivo che nelle nostre città, almeno in quelle italiane, ci siano bande di immigrati clandestini che delinquono? E’ positivo che nelle carceri italiane ormai la maggior parte siano cittadini stranieri? E’ positivo che gli immigrati clandestini siano i principali responsabili dei reati che avvengono nei nostri territori?

Si parla tanto di accoglienza ma poi ci si dimentica della dignità delle persone. E’ dignitoso vivere in mezzo alla strada senza far nulla se non delinquere?

Qualcuno di voi ha visitato Lampedusa, la porta d’Europa. Io sì, e le condizioni sono disumane. D'altronde con decine di migliaia di persone che sbarcano illegalmente questo è il risultato!

Il rapporto sviluppa anche il tema del rischio dei viaggi via terra e via mare.

Ma la sicurezza della vita delle persone si tutela evitando che queste persone affrontino i viaggi della morte, che è ciò che, ad esempio, il mio Paese, l’Italia, con il Ministro Salvini, aveva realizzato, riducendo drasticamente le partenze e quindi i morti in mare. Le Ong, al contrario, incentivano le partenze e l’immigrazione illegale nei nostri Paesi.

Proponiamo hotspot all’esterno dei confini Schengen: in questo modo coloro che hanno diritto all’asilo lo otterrebbero senza rischiare la propria vita.

Secondo questo rapporto, poi, chi tutela la legalità, chi difende i confini europei, dovrebbe essere incriminato. L’opposto di ciò che dovrebbe accadere.

Ed è curioso che si citi, tra i diversi Paesi che effettuano respingimenti, l’Italia, che pattuglia i confini marittimi, ma non si citino la Francia che respinge verso l’Italia (Ventimiglia docet), l’Austria verso l’Italia e, guarda un po', anche la Svizzera verso l’Italia.

E non si parla nemmeno di redistribuzione dei migranti. Così tutti coloro che giungono sulle nostre coste nei fatti vengono accolti solo dal nostro Paese, perché ad oggi gli accordi di redistribuzione non sono mai stati attuati!

Addirittura lo scopo di Frontex, che è quello di tutelare i confini europei, verrebbe stravolto con quello di segnalatore dei respingimenti e di assicurare alla giustizia i responsabili. Lo stesso ruolo avrebbero le ONG nel verificare– cito testualmente - la cattiva condotta delle polizie di frontiera.

Siamo davvero all’assurdo!

Insomma, un rapporto parziale e non oggettivo che certamente avrà il nostro voto convintamente contrario!

Ms Sabrina DE CARLO

Italy, SOC

20:32:13

Discorso in italiano non pronunciato, Regolamento Art. 31.2.

Da alcuni Paesi al Consiglio d’Europa non viene riconosciuto il giusto valore.Eppure si tratta di un’istituzione fondamentale, anche perché ci permette di conoscere e trarre le cose positive da Paesi più o meno vicini.Per questa ragione non è accettabile che dopo tutti questi anni, ad ogni sessione, si debba lavorare costantemente per tutelare la reputazione del Paese che mi onoro di rappresentare, per tutta una serie di pregiudizi in un’istituzione che dovrebbe occuparsi di abbatterli, non di crearne di nuovi.In Italia, che viene citata in questo rapporto, da gennaio sono arrivate 85 mila persone a fronte delle 25 mila del 2020 e 7000 del 2019.Penso quindi che il focus di questo rapporto sia totalmente sbagliato.Perché non è accettabile fare i moralisti e puntare il dito nei confronti dei paesi che quotidianamente pagano un prezzo altissimo a causa della propria posizione geografica.E questo perché? Perché l’Europa non vuole assumersi le proprie responsabilità e in tema di immigrazione porta avanti un approccio del tutto ipocrita distinguendo i migranti di serie A dai migranti di serie B?Alcuni Paesi europei dicono NO alla condivisione di responsabilità, NO ai canali regolari di accesso, NO ai migranti economici.E Sì ai richiedenti asilo, ma in quote irrisorie e solo se si tratta di donne o al limite uomini, purchè abbiano alle spalle una formazione che consenta il loro facile inserimento all’interno della società.Nel rapporto si parla inoltre di ‘conseguenze positive’.E quali sarebbero? Le 2000 persone presenti nel centro di Lampedusa a fronte dei 350 posti disponibili, costrette a dormire a terra e con servizi igienici carenti?O le persone costrette a dormire in strada a Trieste perché non ci sono posti disponibili e il sistema è ormai al collasso?Vi invito a venire a vedere a toccare con mano la realtà.Perchè forse solo così alcuni Paesi riusciranno a togliere i paraocchi e comprendere la gravità della situazione e che il focus dovrebbe essere portato sul problema principale, ossia la necessità di creare vie legali di accesso verso tutti i Paesi europei.Serve un sistema automatico di redistribuzione ed è necessario che le aree di crisi vengano stabilizzate affinché il vaglio delle domande avvenga nei Paesi di partenza.Solo quando i paesi che assolvono i loro doveri giuridici e morali perché sono più esposti di altri potranno finalmente contare sulla solidarietà di tutta l’Unione europea, le persone non saranno più costrette a partire rischiando la propria vita e non si sentirà neanche più parlare di respingimenti.Fino ad allora, quelle contenute in questo rapporto rimarranno sterili parole e saremo tutti considerati responsabili delle vite di chi è costretto ad affrontare viaggi pericolosi.

Vote: Safe third countries for asylum seekers / Pushbacks on land and sea: illegal measures of migration management

Ms Sabrina DE CARLO

Italy, SOC

20:20:34

Grazie Presidente,

ritengo che se si vuole parlare di conseguenze positive, sia necessario specificare che queste derivano esclusivamente da condizioni chiare che favoriscono l'inclusione sociale e lavorativa dei migranti.

Solo a queste condizioni si può parlare di conseguenze positive, altrimenti invito a venire a vedere quella situazione in alcuni centri in Italia dove a fronte di 300 posti disponibili troviamo oltre 2000 persone che dormono a terra con servizi igienici carenti, e questo, insomma, perché l'Italia, come altri paesi, viene lasciata sola.

Grazie.

Mr Alberto RIBOLLA

Italy, EC/DA

20:23:00

Grazie presidente,

il sub emendamento trasforma totalmente l'emendamento che ha proposto la collega Ms Sabrina DE CARLO, perché la differenza tra immigrazione legale e immigrazione illegale viene cancellata.

È evidente, invece, che ci sia una differenza sostanziale come ha detto qualche collega che mi ha preceduto in questa discussione tra l'immigrazione legale, quindi coloro che hanno diritto ad essere presenti nei nostri paesi, a chiedere il diritto all'asilo, da coloro che invece non lo hanno.

Mr Alberto RIBOLLA

Italy, EC/DA

20:27:21

Grazie Presidente,

sono d'accordo su tutto l'emendamento orale, tranne sulla parte finale, perché se è vero che è necessario assolutamente, i nostri emendamenti riportavano questo, ridistribuire i migranti e condividere la responsabilità, è altrettanto vero che il tema dei respingimenti è un tema che viene posto al termine di questo sub emendamento orale. E sul tema noi non siamo d'accordo, quindi voteremo in modo contrario.

The sitting is closed at 8:30 p.m.