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mardi 9 avril 2019 matin

2019 - Deuxième partie de session Imprimer la séance

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Ouverture de la séance n°12

Juges à la Cour européenne des droits de l'homme

Débat conjoint : Renforcement de la coopération avec les Nations Unies dans la mise en œuvre du Programme de développement durable à l'horizon 2030/Mise en œuvre des Objectifs de développement durable : la nécessaire synérgie de tous les acteurs, des parlements aux collectivités locales

Mme Vanessa D'AMBROSIO

Saint-Marin, SOC

11:06:04

Grazie, Presidente, e grazie ai rapporteur per questi due rapporti e per la proposta di risoluzione; sono temi molto importanti per il futuro di tutti.

Se dovessimo usare uno slogan per capire esattamente cosa sia l'Agenda 2030 sicuramente potremmo dire "Nessuno escluso". Si tratta di 17 obiettivi per migliorare la vita di tutti in ogni ambito, dalle azioni per azzerare povertà e fame, alla sicurezza sociale. L'assistenza sanitaria, l'educazione, l'accessibilità, l'energia, il lavoro, l'uguaglianza di genere, le città sostenibili, le azioni per il clima e per la tutela dell'ambiente sono solo alcuni dei maggiori ambiti di cui si occupa l'Agenda 2030.

Questa Assemblea ha già trattato e continua a lavorare su gran parte degli obiettivi che questa Agenda ci pone. Tuttavia diventa essenziale – e l'hanno ricordato i rapporteur, in particolare per l'opportunità che questa nostra Assemblea ha di poter sensibilizzare i parlamenti nazionali e i poteri locali – rafforzare la cooperazione tra il Consiglio d'Europa e le Nazioni Unite; azioni ambiziose, sicuramente, che hanno necessità però di trovare una concretezza e risultati misurabili, visibili. Per questo ben venga ingaggiare e coinvolgere attivamente i governi e i parlamenti nazionali affinché facciano una programmazione di interventi. Diventa altresì essenziale fare un lavoro sinergico e coordinato, individuando le dipendenze dei singoli interventi e le conseguenze che questi possono avere – positivi e negativi – sugli altri obiettivi contenuti nell'Agenda 2030 da perseguire.

L'Agenda 2030 rappresenta inevitabilmente una sfida per tutti; una sfida perché ci porta a pensare oltre a quello che è il modello economico e di sviluppo che conosciamo, uno sviluppo che sia veramente sostenibile, in cui la sostenibilità si traduce in cura, ricerca, uso della tecnologia e attenzione per l'ambiente, uno sviluppo che tenga acceso il faro dei diritti umani, del lavoro che dia dignità e che non sia sfruttamento. Significa per i governi pensare al lavoro che sarà, quello per cui oggi non esistono persone formate, e quindi significa investire e credere nell'educazione, nell'istruzione, nell'accesso al diritto allo studio inteso come diritto umano, così come l'accesso all'assistenza sanitaria, alla previdenza, ai servizi. Significa equità, uguaglianza, autodeterminazione; nessuno deve rimanere indietro. Un mondo che sia veramente interconnesso con un legame non solo virtuale ma consolidato da una visione comune, un orizzonte comune con una inclusione piena, realizzata, mi verrebbe da dire.

Quello che ho appena detto potrebbe tranquillamente essere preso come l'ennesimo libro dei sogni. Tuttavia c'è una parola a cui sono molto legata che è glocal: "global" e "local" in un'unica parola, per significare la necessità di pensare globalmente, quindi a livello globale, agendo localmente. Significa che se ognuno di noi qui portasse le istanze e gli obiettivi dell'Agenda 2030 nel proprio Paese, se facesse proposte concrete, se si programmasse in maniera ponderata, ecco che avremo un avanzamento enorme a livello globale degli obiettivi che l'Agenda 2030 ci pone. Grazie.

Vote : Renforcement de la coopération avec les Nations Unies dans la mise en œuvre du Programme de développement durable à l'horizon 2030/Mise en œuvre des Objectifs de développement durable : la nécessaire synérgie de tous les acteurs, des parlements aux collectivités locales

Questions à M. Thorbjørn JAGLAND, Secrétaire Général du Conseil de l'Europe

La séance est levée à 13h00