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mercredi 24 janvier 2024 après-midi

2024 - Première partie de session Imprimer la séance

Vidéo(s) de la séance 1 / 1

Ouverture de la séance n° 4

Discours : M. Daniel RISCH, Premier Ministre du Liechtenstein

Débat : Mondialisation en temps de crise et de guerre: le rôle de l'OCDE depuis l'agression de la Fédération de Russie contre l'Ukraine

Vote : Mondialisation en temps de crise et de guerre: le rôle de l'OCDE depuis l'agression de la Fédération de Russie contre l'Ukraine

Débat : Contestation, pour des raisons substantielles, des pouvoirs non encore ratifiés de la délégation parlementaire de l'Azerbaïdjan

Vote : Contestation, pour des raisons substantielles, des pouvoirs non encore ratifiés de la délégation parlementaire de l'Azerbaïdjan

Débat : Allégations de torture et de peines ou traitements inhumains ou dégradants systémiques dans les lieux de détention en Europe

Mme Aurora FLORIDIA

Italie, SOC, Porte-parole du groupe

18:40:18

Grazie Presidente,

colleghe e colleghi,

a nome del gruppo dei Socialisti Democratici e Verdi che ho qui il piacere di rappresentare, ringrazio il collega relatore Mr Constantinos EFSTATHIOU per aver condotto con grande serietà, competenza e precisione questo importante lavoro.

La risoluzione che oggi siamo chiamati a votare, verte su un tema delicato e spinoso, quello relativo alla tortura sistematica, alle punizioni e ai trattamenti inumani o degradanti che si riscontrano in vari luoghi di detenzione in Europa.

Nonostante gli sforzi e i passi avanti compiuti nel tempo in materia dei diritti umani, ancora oggi riscontriamo tristemente come tale impegno di garanzia e promozione perda di credibilità e consistenza quando la necessità di tutela coinvolge i diritti di soggetti vulnerabili come i detenuti.

Come sottolineato dal report in esame, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, ha riscontrato come molti paesi firmatari della Convenzione europea di riferimento numero 126, per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani e degradanti, si rendano sistematicamente responsabili di trattamenti gravemente lesivi dell'integrità e della dignità di coloro che si trovano in stato di detenzione.

Strutture fatiscenti, sovraffollamento, condizioni di vita indecorose e irrispettose dei bisogni essenziali della persona, ma anche atti intimidatori, maltrattamenti, episodi di violenza anche sessuale. Sono queste le segnalazioni che il CPT ha raccolto durante le sue numerose visite nei penitenziari degli Stati aderenti alla convenzione.

La conseguenza di questa drammatica condizione è riscontrabile nell'alto numero di suicidi tra i detenuti. Solo per riportare qualche dato sottolineo che ad esempio nel mio paese, l'Italia, si sono registrati 68 suicidi nel 2023 e sono già 8 dall'inizio di quest'anno con un tasso di sovraffollamento del 117,2 tra i più alti in Europa.

Monitorare le condizioni di vita nelle carceri e introdurre strumenti a tutela e garanzia dei diritti e del benessere psico-fisico dei detenuti non è più solo opportuno, ma necessario.

Lasciar vivere i detenuti in condizioni di assoluta precarietà in celle strette, sporche, infestate di insetti, privati dei basilari strumenti per la cura personale, compreso l'accesso a biancheria, abiti puliti e per le detenute anche a tamponi mestruali, non è più accettabile.

A questo proposito non può che destare preoccupazione la condizione in cui si trova la cittadina italiana Ilaria Salis attualmente detenuta in un carcere di massima sicurezza a Budapest in Ungheria con l'accusa di aver aggredito due neo nazisti durante la manifestazione neonazista denominata Giorno dell'Onore. La Farnesina si sta attivando in questo senso.

In questa sede, al Consiglio d'Europa, luogo di confronto, di dibattito democratico e culla istituzionale della convenzione Europea dei diritti dell'uomo, ci auguriamo vivamente che le raccomandazioni espresse dal CPT e dalla risoluzione oggi in discussione possano trovare accoglimento negli stati che nelle proprie carceri ancora mantengono incivili e inumane condizioni.

Il nostro gruppo sostiene questa risoluzione che chiediamo sia approvata.

Grazie.

Vote : Allégations de torture et de peines ou traitements inhumains ou dégradants systémiques dans les lieux de détention en Europe

La séance est levée à 20h00