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jeudi 3 octobre 2024 après-midi

2024 - Quatrième partie de session Imprimer la séance

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Ouverture de la séance n°31

Débat : Prévention et lutte contre les violences et discriminations à l’encontre des femmes lesbiennes, bisexuelles et queer en Europe

M. Francesco VERDUCCI

Italie, SOC

16:39:19

Presidente, grazie.

Colleghi,

Ci sono violenze e discriminazioni che molte donne subiscono, non solo perché donne, ma doppiamente, perché donne e perché lesbiche, per il solo fatto di voler vivere la propria natura e il proprio sentimento, al pari di tutti, senza doversi nascondere.

È una forma feroce e pervasiva di discriminazione, che affonda nel pregiudizio e nello stigma. E impedisce di vivere liberamente la propria vita, di realizzare la propria felicità, che è il diritto più potente e rivoluzionario.

Il Rapporto che oggi approveremo è parte di una battaglia più grande per allargare tutele e diritti civili, che sempre generano anche tutele e diritti sociali. Vite, esistenze, quotidianità, che abbiamo il dovere di liberare dalla pressione dell'intolleranza. E per combattere crimini e soprusi, il primo modo è affrontarli, non essere indifferenti, come invece molti fanno nelle aule parlamentari.

Se uno di noi è discriminato, tutti siamo discriminati. Dovremmo tutti provare a indossare i panni di una ragazza o di una donna umiliata e offesa perché lesbica, o bisessuale, o queer. E c'è un’ulteriore violenza che queste persone sono costrette a subire, la mancanza di norme di legge per tutelarsi, per difendersi, per affermare il proprio diritto.

E per questo è indispensabile riconoscere in ogni ordinamento giuridico l'aggravante omofobica, i reati d’odio fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere.

In Italia tutto questo è stato impedito dall'ostruzionismo della destra. Ma le nuove generazioni sono più avanti della cattiva politica e questa battaglia un giorno sarà vinta. Allo stesso modo, non c'è discriminazione più violenta che cancellare da parte di un Governo la trascrizione degli atti di nascita dei bambini figli di coppie formate da due donne, andando a intaccare la cosa più importante, il preminente interesse dei minori, dei bambini.

Presidente, voglio ringraziare la relatrice, l'on. Béatrice FRESKO-ROLFO, per aver dato, in questo rapporto, voce alla società civile, a istanze sociali che non riguardano solo alcuni, che ci riguardano tutti.

C'è un marchio di ingiusta discriminazione, che pesa sull'esistenza di milioni di persone. Questo marchio può distruggere una vita e può minare una democrazia. E noi qui tutti, in questa Assemblea del Consiglio d'Europa, abbiamo il dovere di cancellare questa infamia.

Grazie.

Mme Alessandra MAIORINO

Italie, NI

16:51:58

Thank you, Mister Chair, I will speak in my own language, Italian.

Voglio esprimere, innanzitutto, un sentito ringraziamento alla relatrice, Béatrice FRESKO-ROLFO, per l'approfondito rapporto che ha presentato e le indagini, molto approfonditamente condotte anche in Italia, anche nel mio paese.

Le persone LGBTQ purtroppo soffrono ancora di moltissime discriminazioni negli stati membri di questa Assemblea e, soprattutto le donne, quindi soprattutto le donne, le donne lesbiche, le donne bisessuali, le donne queer, nello stesso movimento LGBTQ hanno avuto maggiori difficoltà ad affermarsi, ad affermare la propria identità, a combattere e a rendersi visibili.

Oggi per fortuna tutto questo sta cambiando, ma le maggiori discriminazioni cui queste donne vanno incontro non sono cambiate.

In molti Paesi membri del Consiglio d'Europa non c'è una legge che tuteli le persone LGBTQ dalle discriminazioni.

L'Italia è tra questi. Non c'è una legge che consenta alle persone di difendersi contro l'odio e le discriminazioni fondate sul sesso, sul genere o sull'identità di genere.

In molti paesi non c'è la possibilità per le coppie dello stesso sesso di sposarsi.

In Italia, prendo il caso dell'Italia perché è un caso particolare, è un caso di un paese che geograficamente è in Europa occidentale, ma è molto lontano dagli standard di protezione dei diritti umani della comunità LGBT e delle donne lesbiche, queer e bisessuali rispetto ai paesi nella stessa area geografica.

Dicevo, non esiste l'istituto del matrimonio per le coppie dello stesso sesso. Possono accedere all'istituto delle unioni civili, che è un istituto discriminatorio, dedicato esclusivamente alle coppie dello stesso sesso, a cui le coppie eterosessuali non possono accedere, essendo discriminate a loro volta in quanto o si sposano per essere tutelate, oppure non hanno tutele, con i loro figli.

I bambini sono il problema più grande, i bambini e le bambine. In Italia abbiamo assistito, purtroppo, ad una sistematica cancellazione delle mamme dai certificati di nascita dei propri figli, addirittura 33 nella sola città di Padova.

Recentemente si è approvata una risoluzione che vieta l'introduzione della teoria gender nelle scuole, ma io voglio informare questa assemblea del fatto che i nostri bambini e le nostre bambine hanno bisogno invece di avere educazione sessuale.

E purtroppo accedono ad altri tipi di informazione molto più pericolosi, quindi io credo che la scuola possa, in questo senso, aiutare molti nostri bambini e bambine a migliorare la condizione delle donne LGBTQ.

Grazie per questo rapporto.

Vote: Prévention et lutte contre les violences et discriminations à l’encontre des femmes lesbiennes, bisexuelles et queer en Europe

Débat : Protéger les droits humains et améliorer la vie des travailleuses et des travailleurs du sexe et des victimes d’exploitation sexuelle

Débat : Garantir le droit humain à l'alimentation

Vote : Garantir le droit humain à l'alimentation

La séance est levée à 19h00