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lundi 7 avril 2025 après-midi

2025 - Deuxième partie de session Imprimer la séance

Vidéo(s) de la séance 1 / 1

Ouverture de la séance n°11

Discours : Rapport annuel d'activité 2024 du Commissaire aux droits de l'homme du Conseil de l'Europe (CommHR(2025)18)

Rapport d'activité (suite) : Rapport d'activité du Bureau et de la Commission permanente / Observation des élections à l'Assemblée du Kosovo (9 février 2025)

M. Gerardo GIOVAGNOLI

Saint-Marin, SOC

17:21:24

Grazie presidente,

grazie Petra,

Per i report e per l'ottimo lavoro fatto in Kosovo, grazie, Andrej, per questi 15 anni di lavoro. Ho fatto parte della delegazione per l'osservazione delle elezioni in Kosovo e l'esperienza mi ha suggerito alcune riflessioni, più che sul funzionamento delle istituzioni democratiche del voto in sé, sullo sforzo applicato negli ultimi anni dal Kosovo, come da altri paesi che ancora non sono membri del Consiglio d'Europa o che stanno cercando di aderire all'Unione Europea.

La volontà e la passione che spesso questi Stati profondono nell'avvicinarsi alla nostra istituzione dimostra che non c'è solo la tendenza, purtroppo diffusa, a violare i nostri principi e i nostri valori, ma anche il contrario. Ovvero che democrazia, stato di diritto e diritti umani continuano ad essere un faro, soprattutto per quelle popolazioni che hanno vissuto, non molto tempo fa, guerra, povertà diffusa, scontri etnici, arretratezza istituzionale. Il Kosovo è uno tra questi esempi. Solo 25 anni fa quel paese combatteva per la sua indipendenza. Migliaia di persone morivano in un conflitto europeo che tendiamo a dimenticare.

Solo 17 anni fa dichiarava unilateralmente l'indipendenza. In questi pochi anni il progresso civile, il miglioramento economico, gli sforzi istituzionali, sono stati giganteschi e sono stati accompagnati dalla forte volontà di far parte degli organismi multilaterali come il Consiglio d'Europa. Ci si accorge della forza e della bontà dei nostri valori, soprattutto in due occasioni, purtroppo, quando questi non sono stati ancora realizzati e quando li si comincia a perdere. In diversi paesi la perdita di quei valori coincide infatti con l'uscita dal Consiglio d'Europa, vedi la Russia, poi l'Azerbaijan, speriamo non sia definitivamente così con la Georgia.

In definitiva, studiare quanto sta avvenendo nei paesi come il Kosovo e altri che vogliono avvicinarsi a noi ci aiuta ad avere più consapevolezza di quello che i nostri predecessori hanno ottenuto attraverso una lotta coraggiosa ed efficace. Più consapevolezza della nostra forza e del senso della nostra organizzazione, perché la memoria di cosa significa avere regimi illiberali, non democratici, repressivi nelle popolazioni di quei luoghi è viva ed è anche convincente.

Paradossalmente, purtroppo, possiamo trarre più insegnamenti da chi non è ancora nella nostra famiglia che da chi contesta e svilisce i nostri valori. L'esito del report sull'osservazione delle elezioni in Kosovo, largamente positiva, ci dà elementi incoraggianti. Estremamente necessari in questo momento in cui un clima di pessimismo e rassegnazione pare essere dominante. Non può essere così. Dobbiamo essere più attenti e attivi nel sottolineare quanto importante sia il Consiglio d'Europa, perché cosa buona ed ancora ambita.

Grazie.

Vote : Rapport d'activité du Bureau et de la Commission permanente / Observation des élections à l'Assemblée du Kosovo (9 février 2025)

La séance est levée à 17h35

Prochaine séance mardi 8 à 10h00